NF 11/2018 - Advisory Services

L’8 novembre 2018 il Consiglio dei Ministri ha approvato, in esame preliminare, la nuova versione del decreto legislativo che, in attuazione della legge delega n. 155/2017, introduce il nuovo Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza.

Il provvedimento contiene una profonda riscrittura della disciplina fallimentare, ma differisce dalla precedente versione del decreto, messa a punto dalla c.d. “Commissione Rordorf” sotto il precedente Esecutivo.

Il Codice ha l’obiettivo di riformare in modo organico la disciplina delle procedure concorsuali, con due principali finalità: consentire una diagnosi precoce dello stato di difficoltà delle imprese e salvaguardare la capacità imprenditoriale di coloro che vanno incontro a un fallimento di impresa dovuto a particolari contingenze.

In questa fase temporale diventa importante che tutte le società, indipendentemente dalle situazioni pre-crisi, si organizzino per migliorare gli strumenti di pianificazione e controllo degli andamenti di gestione.

Tra le principali novità:

  • si prevede l’ampliamento delle società S.r.l. in cui sia obbligatoria la nomina di un organo di controllo (collegio sindacale);
  • centrale è l’attività di forward looking, che dà rilevanza agli strumenti di controllo di gestione in chiave prospettica;
  • si sostituisce il termine “fallimento” con l’espressione “liquidazione giudiziale” in conformità a quanto avviene in altri Paesi europei, come la Francia o la Spagna;
  • si dà priorità all’attività di anticipazione della crisi, prevedendo istituti che conducano alla trattazione delle proposte per il superamento della crisi assicurando continuità aziendale;
  • si uniforma e si semplifica la disciplina dei diversi riti speciali previsti dalle disposizioni in materia concorsuale;
  • si prevede la riduzione della durata e dei costi delle procedure concorsuali;
  • si istituisce presso il Ministero della Giustizia un Albo dei soggetti destinati a svolgere su incarico del Tribunale funzioni di gestione o di controllo nell’ambito di procedure concorsuali, con l’indicazione dei requisiti di professionalità esperienza e indipendenza necessari all’iscrizione;
  • si armonizzano le procedure di gestione della crisi e dell’insolvenza del datore di lavoro con forme di tutela dell’occupazione e del reddito di lavoratori.

Il decreto sarà ora all’esame delle Commissioni parlamentari per poi tornare al Consiglio dei ministri per l’approvazione definitiva.