NF 5/2018 - VAT

La legge di bilancio 2018 ha previsto, per le cessioni di carburanti, l'anticipazione al 1° luglio 2018 dell’obbligo di emissione di fattura in modalità elettronica, che si applicherà in via generalizzata a partire dal 1° gennaio 2019.

A tal fine l’Agenzia delle Entrate ha emanato opportune istruzioni operative con la  circolare n. 8/E del 30 aprile 2018, oltre al contestuale Provvedimento n. 89757/2018 contenente l’indicazione delle regole tecniche per l’emissione e la ricezione delle fatture elettroniche.

In particolare, per ciò che riguarda i carburanti, scopo precipuo delle ricordate disposizioni è quello di combattere la frode e l’evasione, piuttosto rilevanti nel settore.

Adempimenti

Le operazioni interessate dal nuovo adempimento sono le cessioni di benzina e gasolio destinati ad essere utilizzati come carburanti per motori per uso autotrazione, con esclusione, perciò, dei carburanti destinati a motori, utilizzati a scopo diverso (gruppi elettrogeni, impianti di riscaldamento, attrezzi vari, utensili da giardinaggio ecc.).

Per le cessioni in esame, l’emissione della fattura elettronica dal 1° luglio 2018 (per le altre operazioni la medesima modalità decorrerà dal 1° gennaio 2019), di fatto, sostituirà la scheda carburanti, che non potrà più essere utilizzata, da tale data, ai fini
della detrazione dell’IVA e della deduzione dei costi.

Peraltro, nella fattura elettronica non sarà obbligatorio indicare gli estremi identificativi del mezzo di trasporto cui è destinato il rifornimento (quali, ad es., targa, modello, ecc.), elementi questi che potranno essere riportati in fattura in via meramente facoltativa.

Si segnala, inoltre, che qualora le operazioni siano certificate da altri documenti che consentano l’emissione di fatture differite, per quest’ultime, comunque, dovrà essere emessa fattura elettronica.

Modalità di pagamento

Sempre nell’ottica della lotta alla frode e ai fini della tracciabilità delle operazioni  concernenti le cessioni di carburante, è stato introdotto anche l’obbligo di effettuazione dei pagamenti con utilizzo di mezzi tracciabili, onde rilevare agevolmente l’esistenza delle operazioni e consentire ai soggetti passivi che effettuano gli acquisti di poter dedurre le spese e detrarre l’IVA, nei limiti consentiti.

A questo scopo, con la circolare n. 8/E del 2018 è stata individuata la necessità che i suddetti pagamenti (ai quali corrisponderà l’emissione della fattura elettronica) dovranno essere effettuati mediante l’utilizzo di idonei mezzi di pagamento che consentano l’individuazione delle operazioni e dei soggetti tra cui avvengono le transazioni.

Pertanto, costituiscono idonei documenti “tracciabili”:

  • assegni, bancari e postali, circolari e non;
  • vaglia cambiari e postali;
  • addebito diretto;
  • bonifico bancario o postale;
  • bollettino postale;
  • carte di debito, di credito, prepagate;
  • altri strumenti di pagamento elettronico disponibili, che consentano anche l’addebito in conto corrente.

 

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