NF 12/2018 - Corporate Tax

È stata pubblicata la legge di conversione del D.L. n. 119/2018, c.d. "Decreto fiscale" collegato alla manovra di bilancio per il 2019.

Il provvedimento introduce diverse ipotesi che consentono la regolarizzazione di violazioni fiscali, con risparmi in termini di sanzioni, interessi e, in alcuni casi, anche di imposta, mutevoli a seconda dello specifico strumento azionato dal contribuente.

Si sintetizzano di seguito alcune delle principali novità.

Definizione agevolata P.V.C.

Prevista la definizione agevolata dei processi verbali di constatazione consegnati entro il 24 ottobre 2018 (data di entrata in vigore del decreto), effettuando un’apposita dichiarazione e versando la sola imposta autoliquidata, senza sanzioni o interessi, in un'unica soluzione o in un massimo di venti rate trimestrali, entro il 31 maggio 2019.

Definizione accertamenti

Prevista la definizione agevolata degli avvisi di accertamento, degli avvisi di rettifica e di liquidazione, degli atti di recupero, degli inviti al contraddittorio e degli accertamenti con adesione, mediante pagamento delle sole imposte in un’unica soluzione o in più rate (senza sanzioni, interessi ed eventuali somme accessorie).

Definizione somme iscritte a ruolo

Nuova possibilità di definizione agevolata dei carichi affidati agli agenti della riscossione nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 ed il 31 dicembre 2017, con stralcio di sanzioni e interessi di mora.

Durante l’esame al Senato sono state approvate alcune modifiche relative alle modalità di pagamento rateale degli importi dovuti, agli effetti della definizione agevolata sul rilascio del DURC e alla mitigazione delle conseguenze per i lievi inadempimenti (pagamenti effettuati entro cinque giorni dal termine).

Cancellazione mini-ruoli

Stabilito l’annullamento automatico dei debiti tributari fino a 1.000 euro (soglia comprensiva di capitale, interessi e sanzioni) posti in riscossione tra il 2000 e il 2010 e non ancora pagati dai contribuenti.

Definizione liti fiscali pendenti

Torna la facoltà di definire con modalità agevolate le controversie tributarie pendenti, anche in Cassazione e a seguito di rinvio, in cui è parte l’Agenzia delle Entrate.

Le liti possono essere definite con il pagamento del 40% del valore della controversia in caso di soccombenza dell’Amministrazione Finanziaria nella pronuncia di primo grado e del 15% del valore in caso di soccombenza nella pronuncia di secondo grado (5% nel caso di procedimento in Cassazione).

Si invitano i clienti interessati a prendere contatto con Giulio Tedeschi per gli opportuni approfondimenti.