NF 3/2018 - Advisory services

L’AIFI, Associazione Italiana del Private Equity e del Venture Capital (alla quale Grant Thornton Financial Advisory Services aderisce), ha pubblicato nei giorni scorsi i dati del mercato italiano del private debt per l’anno 2017.

Lo studio ha preso in esame 24 operatori, di cui 16 nazionali e 8 internazionali.

Di questi, sono 6 quelli che lo scorso anno hanno chiuso la raccolta, per un totale di mercato di 292 milioni di euro, provenienti per il 95% da investitori istituzionali domestici (tra i quali 27% banche, 24% fondi di fondi istituzionali, 22% assicurazioni).

L’analisi AIFI evidenzia che nel 2017 sono stati investiti 641 milioni di euro, con una crescita del 35% rispetto al 2016.

Il numero di sottoscrizioni è stato pari a 102 (+26%), distribuite su 82 target (+55%).

Il 66% delle operazioni è rappresentato dalla sottoscrizione di obbligazioni, il 32% riguarda i crediti e il 2% strumenti ibridi.

Per quanto riguarda i bond, la durata media è di circa 6 anni e il taglio medio dell’emissione si attesta al di sotto dei 10 milioni di euro (circa il 50% dei titoli emessi è quotato all’ExtraMOT Pro).

Per quanto riguarda le società target, similmente a quanto già avvenuto nel private equity e venture capital, le operazioni si concentrano nelle regioni del Nord (73%).

A livello regionale, la Lombardia fa registrare 22 deal (27% del totale), seguita dal Trentino Alto Adige con 13 e dal Friuli-Venezia Giulia con 8.

Il 28% delle aziende target opera nel settore dei beni e servizi industriali, il 16% nell’alimentare e l’11% nell’ICT; a livello dimensionale il 55% delle target si attesta al di sotto dei 50 milioni di fatturato.