NF 4/2018 - Advisory services

L’Osservatorio Mini-Bond della School of Management Politecnico di Milano ha pubblicato il 4° Report italiano relativo a tali strumenti, vale a dire titoli obbligazionari (di qualsiasi scadenza) e cambiali finanziarie (con scadenza fino a 36 mesi) emessi dalle imprese nel corso del 2017 ai sensi del D.L n. 83/2012 e successive modificazioni.

Nello scorso anno sono state effettuate 170 emissioni di Mini-Bond, con una crescita del 54% rispetto alle 110 registrate nel 2016.

Le operazioni del 2017 hanno fatto segnare un controvalore economico pari a 5,5 miliardi di euro: di questo importo, l’86,5% del totale (corrispondente a 147 emissioni) riguarda una fascia compresa entro i 50 milioni di euro.

Sotto il profilo soggettivo, le società emittenti sono state 137, di cui ben 103 si sono affacciate sul mercato per la prima volta, con un significativo incremento rispetto all’anno precedente (quando le emittenti erano state 90).

Tra gli emittenti diminuisce leggermente la percentuale di PMI, mentre per quanto riguarda la forma giuridica cresce l’incidenza delle S.r.l. rispetto alle S.p.A. (da 11% a 19%).

Nel campione osservato dal Report si trovano anche 33 imprese già quotate sul mercato azionario.

Sotto il profilo del fatturato delle emittenti, la fascia più rappresentata è quella compresa tra i 10 e i 50 milioni di euro, anche se nel 2017 è raddoppiato il
numero di soggetti con ricavi compresi fra 100 e 500 milioni di euro.

La collocazione geografica, secondo quanto evidenzia la ricerca del Politecnico, conferma la prevalenza delle regioni del Nord-Italia, anche se il 2017 ha visto ridursi il peso della Lombardia (che rimane comunque in vetta alla classifica con 85 emittenti).

Nella maggior parte dei casi i Mini-Bond emessi nel 2017 presentavano una cedola fissa, mentre 58 titoli prevedevano un tasso di interesse variabile.

In linea con l’andamento dei tassi di interesse sul mercato, per il terzo anno consecutivo il 2017 ha fatto registrare un tasso medio in diminuzione, pari al 4,74%, contro il 4,94% dell’anno precedente.