NF 1/2018 - Corporate Tax

È in vigore dal 1° gennaio 2018 la legge di Bilancio 2018 (legge 27 dicembre 2017, n. 205, G.U. del 29 dicembre 2017). Il provvedimento, come di consueto, reca una moltitudine di interventi, anche di carattere fiscale, che si sintetizzano in seguito.

Blocco aumenti IVA

Il provvedimento completa la sterilizzazione degli aumenti delle aliquote IVA per l’anno 2018 già previsti dalle c.d. “clausole di salvaguardia”, rinviando gli incrementi d’imposta al 2019 e rimodulandoli. Pertanto nel 2018 continueranno a trovare applicazione le aliquote vigenti (4%, 5%, 10%, 22%).

Rivalutazione quote

Nuova proroga dei termini per la rivalutazione di quote e terreni detenuti da persone fisiche alla data del 1° gennaio 2018. Confermata l’aliquota dell’8% per la relativa imposta sostitutiva. Perizia di stima e pagamento dell’imposta (o della prima rata) entro il 30 giugno 2018.

Fiscalità capital gain

Dal 1° gennaio 2018 i redditi di capitale e i redditi diversi conseguiti da persone fisiche al di fuori dell’esercizio dell’attività d’impresa, in relazione al possesso e alla cessione di partecipazioni societarie qualificate, saranno soggetti a ritenuta a titolo d’imposta con aliquota al 26%, analogamente a quanto previsto già per le partecipazioni non qualificate.

Interessi passivi

Prevista l’esclusione dei dividendi provenienti da società controllate estere dal risultato operativo lordo (ROL), utilizzato per il calcolo del limite di deducibilità degli interessi passivi. Tale esclusione determina una minore possibilità di dedurre gli interessi passivi dall’IRES.

Studi di settore e ISA

L’applicazione degli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA), previsti dal D.L. 50/2017, è differita a partire dal periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2018.
Per il 2018 continuano quindi ad applicarsi gli studi di settore fino a oggi vigenti.

Web tax

Viene introdotta, a partire dal 2019, un’imposta sulle transazioni digitali, con aliquota del 3%, dovuta dai soggetti residenti e non residenti che effettuano in un anno solare almeno 3.000 prestazioni online nei confronti di committenti residenti in Italia. Saranno soggette al tributo le prestazioni di servizi effettuate tramite mezzi elettronici che abbiano natura di prestazione essenzialmente automatizzata e che non potrebbero essere realizzate in assenza della componente IT. Sarà comunque un decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, da emanare entro il 30 aprile 2018, a definire il perimetro delle operazioni imponibili.

Imposta di registro

Dal 1°gennaio 2018 viene di fatto esclusa ogni riqualificazione operata dall’ Agenzia delle Entrate sul presupposto dell’interpretazione sequenziale degli atti e viene fatta salva la disciplina dell’abuso del diritto contenuta nello Statuto del contribuente, nell’ambito delle attribuzioni e poteri degli Uffici nella determinazione della base imponibile.