NF 3/2018 - Legal

Con la circolare n. 5 del 16 febbraio 2018 Assonime ha analizzato i nuovi obblighi informativi sulle politiche di diversità di composizione degli organi sociali introdotti per le società quotate di rilevanti dimensioni con il D.Lgs. n. 254/2016.

All’interno della disciplina sull’informativa non finanziaria per gli enti di interesse pubblico, infatti, gli obblighi di trasparenza sull’eventuale adozione di una politica sulla diversità di composizione degli organi sociali concerne solo le imprese di grandi dimensioni che emettono strumenti finanziari quotati in un mercato regolamentato all’interno dell’UE.

Oltre a fornire chiarimenti e interpretazioni in merito all’ambito di applicazione degli obblighi, alle modalità di approvazione delle politiche e alla definizione dei loro contenuti, Assonime pone in risalto alcune caratteristiche della normativa, come declinata dal legislatore italiano.

In particolare, l’Associazione sottolinea la flessibilità della disciplina, che poggia sul principio della trasparenza informativa e del “comply or explain”, nonché la proporzionalità dell’approccio legislativo, che consente alle PMI la possibilità di non fornire tali informazioni sulla base di una motivata decisione da parte dell’organo di amministrazione.

In tale contesto, ne emerge una responsabilizzazione del Consiglio di amministrazione delle società quotate, sia per quanto concerne la scelta se adottare o meno una politica di diversità sia nella definizione dei suoi contenuti (alla luce della natura imprenditoriale di tali decisioni).

Assonime illustra infine una serie di possibili best practice in materia di diversity calibrate rispetto ai diversi modelli di gestione delle società (tradizionale, monistico e dualistico).