NF 4/2018 - Accounting & Audit

Lo scorso 22 marzo l’Organismo Italiano di Contabilità ha pubblicato l’aggiornamento dell’OIC 11 – Finalità e postulati del bilancio d’esercizio.

Le disposizioni del nuovo principio saranno applicabili dal prossimo esercizio ad eccezione dei paragrafi 21-24 relativi alla prospettiva della continuità aziendale.

L’entrata in vigore di tali paragrafi sin dal 1° gennaio 2017 porta alla sospensione delle disposizioni contenute nel capitolo 7 dell’OIC 5 – Bilanci di liquidazione: “Le valutazioni nel bilancio d’esercizio nell’ipotesi in cui venga meno la validità del postulato del going concern”.

Valutazione del going concern

Nella fase di preparazione del bilancio, la direzione aziendale effettua una valutazione prospettica della capacità dell’azienda di continuare a costituire un complesso economico funzionante per un prevedibile arco temporale futuro, relativo ad un periodo di almeno 12 mesi dalla data di riferimento del bilancio.

Nei casi in cui siano identificate delle incertezze, si dovranno fornire in nota integrativa le informazioni relative ai fattori di rischio, alle assunzioni effettuate e alle incertezze identificate nonché ai piani aziendali futuri per far fronte a tali incertezze.

Non continuità senza cause di scioglimento

Qualora la valutazione prospettica della capacità dell’azienda di continuare a costituire un complesso economico funzionante porti la direzione aziendale a concludere che nell’arco temporale di riferimento non vi sono ragionevoli alternative alla cessazione dell’attività, pur non essendosi ancora verificate le cause di scioglimento previste dal Codice civile, la valutazione delle voci di bilancio continua ad essere fatta nella prospettiva della continuazione dell’attività, ma tenendo conto del limitato orizzonte temporale residuo.

Ad esempio, ciò comporta il prestare attenzione alla necessità di una revisione della vita utile e del valore recuperabile dei cespiti, verificare la presenza di contratti onerosi per l’azienda, analizzare le relazioni di copertura degli strumenti finanziari derivati, valutare la recuperabilità delle imposte anticipate iscritte.

Non continuità con causa di scioglimento

Quando è accertata una causa di scioglimento, il bilancio d’esercizio è redatto senza la prospettiva della continuazione dell’attività, pur applicando i criteri di funzionamento, come già descritto, tenendo conto dell’ancor più ristretto orizzonte temporale.

Dalla lettura della nuova formulazione del postulato della continuazione dell’attività emerge come l’eventuale stato di crisi dell’impresa non giustifica l’abbandono dei criteri di continuità, che peraltro dovranno essere applicati con le dovute cautele.