NF 3/2018 - Pillole di giurisprudenza

Sanzioni tributarie – Disapplicazione – Non rilevabilità d’ufficio

CTR Molise, sentenza n. 41/1/18 del 7 febbraio 2018

Il giudice tributario non può rilevare d’ufficio la disapplicazione delle sanzioni tributarie, se il contribuente non ha fornito una specifica esimente nell’atto introduttivo del processo. In linea con quanto già affermato dalla Cassazione, l’annullamento delle sanzioni irrogate può essere disposto solo a seguito di specifica domanda di parte. Il contribuente deve cioè dedurre “tempestivamente la relativa questione nel giudizio, la quale non può essere proposta per la prima volta in appello in quanto soggetta all’ordinario principio della domanda e non rilevabile d’ufficio”.

Reddito d’impresa – Costi – Deducibilità – Requisito di inerenza

Corte di Cassazione, sez. Tributaria, ordinanza n. 450 dell’11 gennaio 2018

Ai fini della deducibilità dal reddito d’impresa, un costo si qualifica come inerente ogni volta in cui è correlato, anche in via indiretta (potenziale o prospettica), all’effettiva attività di impresa. La valutazione dell’inerenza prescinde dall’utilità o dal vantaggio che l’onere apporta per la produzione dei ricavi. Gli unici costi non inerenti, e quindi indeducibili, sono quelli estranei all’attività di impresa.

Monitoraggio fiscale – Compilazione quadro RW

Corte di Cassazione, sez. Tributaria, ordinanza n. 2662 del 2 febbraio 2018

L'articolo 12, comma 2, del D.L.  n.  78/2009, che ha introdotto una presunzione legale relativa di evasione per i capitali detenuti in paesi black list in violazione delle norme sul monitoraggio fiscale, stabilendo anche un aggravio delle sanzioni e il raddoppio dei termini di accertamento, non ha valenza retroattiva. Ciò in quanto trattasi di un intervento sostanziale e non procedurale (come invece sostenuto dall’Ufficio). Il riconoscimento della retroattività sarebbe lesivo del diritto di difesa del contribuente, il quale, per esempio, non avrebbe avuto interesse per le annualità antecedenti al 2009 a detenere un certo tipo di documentazione ai fini tributari.

Responsabilità solidale – Notifica atti – Decadenza poteri accertativi

Corte di Cassazione, sez. VI, ordinanza n. 2545 del 1° febbraio 2018

L’avviso di accertamento validamente notificato solo ad alcuni condebitori impedisce la decadenza per l’Amministrazione dal diritto all’accertamento nei confronti di tutti gli altri. La disciplina civilistica in materia di solidarietà tra coobbligati è applicabile anche alla solidarietà tra debitori d’imposta.

Raddoppio contributo unificato – Processo tributario – Non applicabilità

Corte Costituzionale, sentenza n. 18 del 2 febbraio 2018

Nel processo tributario non è soggetto al pagamento di un ulteriore importo a titolo di contributo unificato l’appellante la cui impugnazione, anche incidentale, sia stata respinta integralmente o sia stata dichiarata inammissibile o improcedibile. L’art. 13, comma 1-quater, del D.P.R. n. 115/2002 fa riferimento esclusivamente al processo civile, dal momento che il contributo unificato nel processo tributario è disciplinato dal successivo comma 6-quater, non richiamato dalla norma censurata.