NF 7/2018 - Advisory Services

Scade il 14 novembre 2018 il termine ultimo entro il quale il Governo può predisporre i decreti attuativi della riforma delle procedure concorsuali, ai sensi della legge delega n. 155/2017 (c.d. “Legge Rordorf”).

Uno degli obiettivi della riforma, già commentata nei precedenti numeri di Notizie Flash, è quello di rendere più efficienti alcune delle procedure di composizione della crisi, in particolare gli accordi di ristrutturazione dei debiti e i piani attestati di risanamento.

Gli accordi di ristrutturazione dei debiti sono disciplinati dall’articolo 182-bis L.F. e si presentano come un utile istituto a disposizione delle imprese in stato di crisi.

Attraverso tale soluzione l’imprenditore può domandare l’omologazione di un accordo di ristrutturazione dei debiti stipulato con i creditori, depositando la documentazione di cui all’art. 161 L.F., ivi inclusa una relazione redatta da un professionista, designato dal debitore e in possesso dei requisiti di legge.

La relazione deve attestare la veridicità dei dati aziendali e l’attuabilità dell’accordo stesso, con particolare riferimento alla sua idoneità ad assicurare l’integrale pagamento dei creditori estranei all’accordo, nel rispetto dei seguenti termini:

  • entro 120 giorni dall’omologazione, in caso di crediti già scaduti a quella data;
  • entro 120 giorni dalla scadenza, in caso di crediti non ancora scaduti alla data dell’omologazione.

Gli accordi di ristrutturazione dei debiti risultano una procedura meno “snella” rispetto ai piani attestati di risanamento ex art. 67 L.F., in quanto è comunque presente una fase giudiziale, dal momento che la proposta di accordo necessità dell’omologazione da parte dell’Autorità Giudiziaria.

Oltre al piano di ristrutturazione del debito e all’attestazione da parte dell’esperto (fase stragiudiziale), deve esser presentato in Tribunale un ricorso del debitore corredato da specifica documentazione (relazione sulla situazione patrimoniale e finanziaria dell’impresa, elenco nominativo dei creditori con rispettivi importi e cause di prelazione, elenco dei titolari dei diritti reali o personali sui beni di proprietà o in possesso del debitore, etc.).

I nostri professionisti hanno sviluppato una specifica expertise in materia, sia in qualità di advisor, sia in qualità di soggetti attestatori, e restano a disposizione dei Clienti interessati per gli opportuni approfondimenti.