NF 3/2018 - Human Resources & Labour

L’INPS, attraverso la circolare n. 27/2018, ha fornito importanti istruzioni applicative per l’Anticipo finanziario a garanzia pensionistica (c.d. “Ape”).

Come noto, in via sperimentale, dal 1° maggio 2017 al 31 dicembre 2019 gli iscritti all’assicurazione generale obbligatoria dei lavoratori dipendenti e alle forme sostitutive ed esclusive della medesima, nonché alla Gestione separata, in possesso dei requisiti, possono chiedere l’Ape all’istituto finanziatore, per il tramite dell’INPS, da restituire in 20 anni mediante trattenute mensili su pensione.

I soggetti interessati che abbiano compiuto almeno 63 anni di età possono presentare la domanda di certificazione del diritto all’Ape attraverso il portale dell’Istituto.

Qualora il diritto venga accordato, nella certificazione sarà indicata la data di presentazione della domanda di Ape e comunicati gli importi minimi e massimi mensili di Ape ottenibile, nonché la durata massima del finanziamento.

I soggetti in possesso della certificazione, entro il 31 dicembre 2019, potranno presentare la domanda all’istituto finanziatore tramite l’INPS, mediante l’uso dell’identità digitale SPID.

Coloro che hanno maturato i prescritti requisiti nel periodo 1° maggio 2017-18 ottobre 2017, al fine di ottenere la corresponsione di tutti i ratei arretrati maturati dalla data della decorrenza dell’Ape, devono presentare istanza entro il 18 aprile 2018.

Infine, l’Istituto chiarisce che, contestualmente alla domanda di Ape, l’interessato dovrà presentare domanda di pensione di vecchiaia.

Inoltre, l’INPS, sempre con la circolare del 13 febbraio scorso, ha reso noto che per il riconoscimento dell’Ape volontario sono disponibili 2 nuovi servizi:

  • Ape volontario – simulatore: è un servizio online aperto a tutti i cittadini che, mediante l’inserimento di dati e informazioni da parte del soggetto interessato, consente di calcolare, in particolare, l’importo mensile, la durata dell’APE e la rata di rimborso mensile che sarà decurtata dall’importo di pensione;
  • APE volontario – domanda di certificazione: la domanda di certificazione del diritto all’APE deve essere presentata all’INPS dall’interessato o dagli intermediari autorizzati attraverso l’uso dell’identità digitale SPID o il PIN dell’INPS.

Pertanto, l’Istituto verifica il possesso dei requisiti di legge, certifica il diritto all’Ape e comunica al richiedente l’importo minimo e massimo del prestito ottenibile.