NF 3/2018 - VAT

La dichiarazione annuale IVA 2018 (relativa all’anno 2017) è influenzata dalle modalità di effettuazione della detrazione per le operazioni per le quali l’esigibilità è sorta nel 2017 e nello stesso anno sono state ricevute le fatture, ma che sono state annotate nei registri contabili nel corso del 2018 (Cfr. circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 1/E del 17 gennaio 2018).

Al riguardo si rammenta, preliminarmente, che dette fatture devono essere annotate in apposito registro sezionale (o, comunque, in modo distinto), allo scopo di evitare una commistione tra fatture detraibili in anni diversi; l’annotazione deve essere effettuata entro il 30 aprile 2018, termine per la presentazione della dichiarazione IVA 2018, nella quale dette fatture saranno portate in detrazione.

Analogamente, è necessario comportarsi per le operazioni effettuate nel corso del 2015 (assoggettate al previgente termine collegato “con la dichiarazione relativa al secondo anno successivo a quello in cui il diritto alla detrazione è sorto”) e per le quali l’operatore ha scelto di esercitare il diritto a detrazione con riferimento all’anno 2017.

Queste operazioni, infatti, se sono annotate nel corso del 2018, devono essere registrate distintamente (in apposito registro sezionale o simile) entro il termine del prossimo 30 aprile.

Poiché i modelli dichiarativi non contengono specificazioni su come operare la detrazione, si ritiene opportuno precisare che nei righi da VF1 a VF13 sarà riportato anche l’ammontare delle fatture, registrate nel 2018, relative agli acquisti assoggettati ad imposta per le quali si è verificata l’esigibilità ed è stato esercitato il diritto a detrazione per il 2017.

Per contro, nel rigo VF21 (“Acquisti registrati nell’anno ma con detrazione dell’imposta differita ad anni successivi”), nella col. 1, andranno riportati anche gli acquisti effettuati dai soggetti in scissione dei pagamenti (di cui all’art. 17-ter del DPR n. 633/1972), per i quali l’esigibilità dell’imposta non si è verificata nel 2017, ma che sono stati annotati in tale anno.

Infine, si segnala che la compilazione del quadro VH è necessaria unicamente nei casi in cui si debbano comunicare variazioni relativamente ai dati delle liquidazioni periodiche trimestrali inviate.

Inoltre, è stato inserito un campo da barrare da parte del contribuente che, svolgendo più attività separate per le quali si verifica una diversa periodicità di liquidazione, esercita la facoltà di anticipare la liquidazione dell’IVA, riferibile all’attività con liquidazione trimestrale (che dovrebbe essere effettuata entro il 16 del secondo mese successivo alla fine del trimestre), per farla coincidere con la liquidazione del terzo mese per l’attività con liquidazione mensile (in genere, entro il 16 del mese successivo a quello di riferimento).