NF 6/2018 - Human Resources & Labour

Con il provvedimento n. 232/2018, il Garante per la protezione dei dati personali è entrato nel merito del delicato tema della geolocalizzazione dei dipendenti che prestano il proprio operato al di fuori dei locali aziendali.

Il Garante ha infatti autorizzato la geolocalizzazione, attraverso smartphone e tablet, del personale di una società che effettua servizi di vigilanza privata, al fine di garantire l’ottimizzazione delle assegnazioni e degli interventi e quindi il migliore svolgimento dell’attività lavorativa.

Il Garante ha offerto alcune indicazioni a tutela dei diritti dei lavoratori interessati, prevedendo quanto segue:

  • il sistema dovrà essere configurato in modo tale che sul dispositivo aziendale sia posizionata un’icona che indichi che la funzionalità di localizzazione è attiva;
  • deve essere prevista la disattivazione della funzionalità di localizzazione durante le pause consentite dell’attività lavorativa, informando correttamente i dipendenti sui casi in cui è consentito disattivare la localizzazione nonché sulle conseguenze degli eventuali abusi;
  • al fine di minimizzare il rischio di accesso ai dati non necessari o non pertinenti (a fronte di una periodizzazione assai ravvicinata della rilevazione geografica dei dispositivi), la società deve configurare il sistema in modo tale da oscurare la visibilità della posizione geografica decorso un periodo determinato di inattività dell’operatore sul monitor presente nella centrale operativa.

Inoltre, i dati raccolti dal sistema potranno essere consultati dagli addetti alla centrale operativa e dalla direzione informatica della società, muniti di apposite credenziali e profili autorizzativi, in particolare per l’estrazione dei dati e, ad ulteriore tutela dei dipendenti, sarà escluso l’utilizzo dei dati per finalità di controllo dei lavoratori o per scopi disciplinari.