Corriere della Sera

La riforma fiscale? Deve essere più autonoma

Giuseppe Bernoni Giuseppe Bernoni

Corriere della Sera - L' Economia - 19 Ottobre 2020

Si torna a parlare di una riforma fiscale che abbia una particolare attenzione per il rilancio delle imprese e del lavoro autonomo, categoria tra le più penalizzate dalla pandemia.

«L’ultima grande riforma tributaria risale al 1971/73 – ricorda Giuseppe Bernoni, che a quel importante intervento normativo partecipò come presidente nazionale dei commercialisti –. Per quei tempi, si trattava di una misura modernissima: dopo di allora sono state introdotte solo misure fiscali (nuove norme e imposte) di emergenza, solo per far fronte alle esigenze di bilancio. Da allora, l’unica variazione rilevante è stata la creazione dell’Anagrafe tributaria. Adesso, però, è arrivato il periodo di emergenza vera e non possiamo permetterci di fare una riforma tributaria come quella che si sta ipotizzando».

Quali le priorità? «La pandemia e la rivoluzione digitale – continua il presidente di Bernoni Grant Thornton – stanno già trasformando in maniera indelebile il mondo del lavoro. Per sostenere l’occupazione bisognerebbe allargare le regole del vantaggio fiscale per le imprese e per i lavoratori autonomi. Ad esempio, introducendo la totale esenzione per le assunzioni o per chi rinveste gli utili nella propria azienda.

Anche il filone dei risparmiatori poi richiederebbe uno sforzo per favorire la liquidità della Borsa e gli investimenti nelle nostre aziende quotate. Senza queste basi, non potremo mai assistere al secondo miracolo italiano». Il focus dunque si sposta sulle imprese e sul peso fiscale che soffoca il mondo del lavoro autonomo.