• Frodi occupazionali: come vengono commesse

Frodi occupazionali: come vengono commesse

In base alla modalità con cui vengono commesse, le frodi occupazionali possono essere suddivise nelle seguenti tre macro-categorie: l’appropriazione indebita, la corruzione e le false comunicazioni finanziarie.

In base allo studio ACFE 2018 “Report to the Nations”, la più diffusa è senz’altro l’appropriazione indebita (89%) seguita dalla corruzione (38%) e dalle false comunicazioni finanziarie (10%).

Frodi occupazionali: macro categorie

Ma vediamo nel dettaglio in cosa si possono configurare queste tipologie di frode considerando che a seconda del settore in cui opera l’azienda la tipologia di frode e la modalità con cui viene commessa possono variare.

Appropriazione indebita

Possono essere incluse in questa categoria le seguenti principali casistiche:

  • appropriazione diretta di risorse finanziarie o di beni aziendali. A causa del loro alto valore e della facile conversione in moneta, i beni aziendali sono particolarmente vulnerabili. Il furto della proprietà intellettuale, dei listini prezzi, del database clienti o di altre informazioni commerciali ricadono in questa categoria;
  • falsificazione di rimborsi per spese non inerenti l’attività aziendale, gonfiati, per spese non sostenute ovvero rimborsi spese chiesti più volte;
  • frodi nell’area paghe e stipendi – deviando i pagamenti a ex dipendenti o a dipendenti fittizi su un proprio conto bancario;
  • appropriazione di risorse finanziarie tramite la creazione di società fantasma che forniscono servizi fittizi.

Corruzione

Questa tipologia di frode può essere suddivisa a sua volta in 4 sub categorie:

Conflitto di interessi

Ogni situazione in cui un dipendente, manager or executive ha un interesse economico o personale non dichiarato in una transazione aziendale che ha come risultato uno svantaggio per la società. Ad esempio: un dipendente che ha un interesse economico in una società fornitrice, negozia un contratto tra la sua azienda e il fornitore che prevede l’acquisto di beni ad un prezzo maggiorato.

Bribery

Ogni situazione nella quale una persona offre, dà, riceve o sollecita qualcosa di valore allo scopo di influenzare un atto ufficiale o una decisione aziendale all’insaputa o senza il consenso del datore di lavoro. Ad esempio: un dipendente approva fatture di un fornitore con prezzi gonfiati e riceve in cambio il 10% del maggiore valore; un dipendente riceve denaro da un cliente per fornire informazioni confidenziali in una procedura di appalto.

Regalie

Ogni situazione nella quale una persona offre, dà, riceve o sollecita qualcosa di valore a fronte di un atto ufficiale o una decisione aziendale all’insaputa o senza il consenso del datore di lavoro. Ad esempio: un dipendente negozia un contratto con un fornitore e quest’ultimo, per ringraziarlo, gli regala una vacanza.

Estorsione

Situazione in cui una transazione economica viene portata a termine non liberamente ma sotto coercizione (minaccia di tipo personale o economico). Ad esempio: un dipendente rifiuta di acquistare beni o servizi da un fornitore se quest’ultimo non assume un suo parente.

I settori maggiormente colpiti dai casi di corruzione a livello mondiale secondo studio ACFE 2018 “Report to the Nations” sono: il settore energetico (53%), il settore manifatturiero (51%) e il settore pubblico (50%).

False comunicazioni finanziarie

Lo scopo principale delle false comunicazioni finanziarie è quello di presentare risultati migliori rispetto a quelli reali. Questo obiettivo può essere raggiunto sovrastimando le attività, sottostimando le passività ovvero non fornendo informazioni importanti in modo da rappresentare una situazione finanziaria ed economica aziendale diversa rispetto a quella reale. Le ragioni che spingono a commettere questa tipologia di frode possono essere diverse così come i metodi utilizzati per raggiungere tale obiettivo. Alcune di queste ragioni possono essere:

  • ottenimento di maggiori finanziamenti dal sistema bancario;
  • manipolazione della prezzo delle azioni, in caso di aziende quotate;
  • fornire un’immagine economico/finanziaria migliore rispetto alla realtà, ad esempio al fine di attirare investitori;
  • ottenimento, da parte dei manager, di riconoscimenti (bonus e/o promozioni) correlati ai rendimenti aziendali che altrimenti non potrebbero ottenere;
  • occultamento della sottrazione di denaro o di altri beni aziendali tramite la manipolazione delle scritture contabili.

Spesso però chi commette frodi non si limita a mettere in atto una solo tipologia di frode per massimizzare il risultato. Ci si trova così davanti a una vera e propria commistione di condotte illecite dove l’appropriazione indebita si somma alla corruzione e spesso anche alle false comunicazioni finanziarie rendendo così più consistenti le perdite.

Frodi occupazionali: macro categorie

In base allo studio ACFE 2018 “Report to the Nations”, l’impatto economico delle diverse tipologie di frodi occupazionale è inversamente proporzionale alla diffusione del metodo. Infatti, nonostante l’appropriazione indebita sia il metodo più diffuso, la perdita media correlata a questo crimine è di circa $114.000.

Gli schemi fraudolenti che implicano atti di corruzione hanno, invece, un impatto maggiore: le perdite medie per le aziende vittime di questi schemi sono pari a circa $250.000. Da ultimo, lo schema di frode più costoso sebbene meno diffuso risulta essere quello delle false comunicazioni finanziarie il cui impatto in termini di perdite medie si attesta in circa $800.000.

Frodi occupazionali: perdite

Tutte le tipologie di frode appena commentate non sempre sono di facile individuazione poiché chi le commette si premura anche di nasconderle. In base allo studio ACFE 2018 “Report to the Nations”, le modalità più diffuse di occultamento sono le seguenti:

  • fabbricazione di documenti fisici falsi (55%)
  • alterazione di documenti (48%)
  • imputazione di false transazioni nel sistema contabile (42%)
  • alterazione delle transazioni imputate nel sistema contabile (34%)
  • alterazione di documenti o file elettronici (31%)
  • distruzione fisica dei documenti (30%)
  • creazione di documenti o file elettronici falsi (29%)
  • manipolazione delle scritture contabili (27%).

 

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