• GACS: garanzia pubblica sofferenze cartolarizzate

NF 3/2019 - Accounting & Audit

Nell’ambito delle operazioni di cartolarizzazione aventi ad oggetto crediti in sofferenza è prevista la possibilità di usufruire della garanzia prestata dallo Stato. Nello specifico lo Stato presterà la propria garanzia soltanto per le tranche senior delle cartolarizzazioni (ossia quelle più sicure) in grado di assorbire le eventuali perdite derivanti dai recuperi sui crediti inferiori alle attese.

Condizione necessaria per il rilascio della garanzia da parte del Tesoro è che i titoli, oggetto di cartolarizzazione, dovranno aver ottenuto preventivamente un rating uguale o superiore all’investment grade.Il valore della garanzia (di mercato) verrà determinato sulla base dei prezzi dei credit default swap (Cds) degli emittenti italiani con un livello di rischio corrispondente a quello dei titoli garantiti.

La GACS può essere escussa dal detentore del titolo senior entro i nove mesi successivi alla scadenza del titolo senior, nel caso di mancato pagamento delle somme dovute per capitale o interessi.Se il mancato pagamento perdura per almeno 60 giorni dalla scadenza del termine per l’adempimento, i detentori dei titoli senior (in concerto e tramite il rappresentante degli obbligazionisti) dovranno inviare alla SPV (Società veicolo per la cartolarizzazione) la richiesta per il pagamento dell’ammontare dell’importo scaduto e non pagato.

Decorsi 30 giorni ed entro 6 mesi dalla data di ricevimento di tale richiesta senza che la SPV abbia provveduto al pagamento, i detentori dei titoli senior (in concerto e tramite il rappresentante degli obbligazionisti) possono richiedere l’intervento della GACS.Entro 30 giorni dalla data di ricevimento di tale richiesta, il MEF provvede alla corresponsione dell’importo spettante ai detentori del titolo senior, in conformità a quanto previsto dai documenti dell’operazione e surrogandosi nei loro diritti.

Si evidenzia infine che la suddetta disposizione è applicabile non solo dagli istituti di credito ma anche dagli intermediari finanziari iscritti all’Albo unico.

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