• Investimenti in crowdfunding: interpello Agenzia Entrate

NF 3/2019 - Advisory

Con la risposta a interpello n. 137 del 27 dicembre 2018, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito al regime fiscale relativo ai finanziamenti attuati attraverso forme di crowdfunding.

In particolare, il soggetto istante chiedeva di conoscere il trattamento fiscale da applicare ai proventi derivanti dall’attività posta in essere dal proponente del progetto imprenditoriale. Il crowdfunding costituisce una tipologia di finanziamento collettivo rivolto tramite internet a un’ampia platea di investitori.

Questi ultimi possono partecipare all’iniziativa imprenditoriale anche con contributi di modesto importo.

Si distinguono diverse forme di crowdfunding:

  • donation-based: modello che si basa su una vera e propria donazione e, di solito, viene utilizzato per finanziare progetti di natura sociale;
  • reward-based: modello che permette di finanziare un progetto ricevendo in cambio una ricompensa, commisurata alla donazione, in genere non in denaro;
  • equity-based: modello che consente all’investitore di entrare a far parte della compagine societaria dell’azienda finanziata;
  • royalty-based: modello in cui l’investitore finanzia una determinata iniziativa dell’impresa ricevendone, in cambio, parte dei profitti (le royalties).

La piattaforma funge da intermediario, in rete, tra emittente e potenziali investitori.

Nel caso affrontato nell’interpello, di natura reward-based, i finanziatori avrebbero ricevuto una “ricompensa”.

L’erogazione delle risorse finanziarie reperite dipendeva dal raggiungimento, entro un determinato termine, della soglia minima, individuata dal proponente.

Una volta avviata la fase esecutiva, le somme corrisposte sarebbero state acquisite per la realizzazione del progetto e si sarebbero qualificate come una cessione, in cui il proponente offre la vendita del bene alla platea dei potenziali interessati, impegnandosi alla sua consegna, una volta che questo sia stato prodotto. Pertanto, nel momento in cui verrà raggiunta la soglia minima prevista per la realizzazione del progetto, i finanziatori, da un lato, perderanno il diritto di recuperare la somma erogata, dall’altro, acquisiranno il diritto di ricevere uno dei prototipi finanziati.

A questo punto, la piattaforma web accrediterà i relativi importi al proponente/istante, che sarà tenuto ad aprire una posizione IVA e a fatturare, ai singoli finanziatori, la cessione del prototipo, ai sensi dell’articolo 6 del DPR n. 633/1972. 

Ai fini delle imposte dirette, invece, i finanziamenti ricevuti tramite il crowdfunding nonché i proventi derivanti dalla commercializzazione del prodotto realizzato saranno assoggettati alla disciplina fiscale del lavoro autonomo o del reddito di impresa, a seconda della tipologia scelta per lo svolgimento dell’attività.

Qualora invece la soglia minima di finanziamento non fosse raggiunta nel termine stabilito, l’operazione si intenderà non realizzata.

Di conseguenza il finanziamento ricevuto sarà restituito ai contributori, senza avere rilevanza fiscale.

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