• Credito d’imposta R&S: interpello Agenzia Entrate

NF 3/2019 - Corporate Tax

Con la risposta a interpello n. 72 dell’8 marzo 2019 l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alla possibilità (o meno) di cedere il credito d’imposta per ricerca e sviluppo a una società terza.

L’istanza era stata proposta da una società che aveva maturato – e parzialmente utilizzato in compensazione – il bonus R&S disciplinato dal D.L. n. 145/2013 e dai successivi provvedimenti attuativi.

A seguito del ridimensionamento della propria attività, dovuta allo stato di crisi della capogruppo, la società aveva effettuato una cessione di ramo d’azienda, nell’ambito della quale il credito fiscale residuo non era stato trasferito al cessionario.

Data la ridotta operatività commerciale, l’istante si era ritrovata a non poter più recuperare il residuo credito d’imposta R&S mediante compensazione, per “incapienza” del reddito, né a poterlo chiedere a rimborso per espresso divieto normativo.

Da qui l’interpello all’Amministrazione Finanziaria riguardo alla eventuale facoltà di cedere il credito tributario a una società terza, secondo quanto previsto dagli articoli 69 e 70 del R.D. n. 2440/1923, rispettando le formalità richieste (la società cessionaria avrebbe acquistato il credito al valore nominale, dedotta una fee di circa il 10%).

Secondo l’Agenzia delle Entrate, tuttavia, siffatta operazione di cessione un credito non può avere luogo isolatamente.

Il D.L. n. 145/2013 stabilisce infatti che il credito R&S è utilizzabile esclusivamente in compensazione.

Non potendo essere chiesto a rimborso, il credito non può quindi essere ceduto ai sensi dell’articolo 43-bis del D.P.R. n. 602/1973, in quanto tale disposizione rinvia al R.D. n. 2440/1923 solo con riferimento ai crediti che possono essere chiesti a rimborso nella dichiarazione dei redditi.

Allo stesso modo, non è possibile invocare la cessione dei crediti ex articolo 1260 Cod.civ., in quanto nessuna norma tributaria relativa al bonus R&S contiene tale rinvio.

In conclusione, precisa l’Agenzia, il tax credit deve essere utilizzato dal soggetto che ha effettuato concretamente gli investimenti in ricerca e sviluppo.

Gli unici casi in cui è possibile il trasferimento della titolarità del bonus sono quelli in cui si verifica una “confusione giuridica” di diritti e obblighi ai sensi di legge, inserito quindi nel perimetro di un ramo d’azienda, come nelle ipotesi di fusione (cfr. circolare n. 38/E del 2002), di successione per decesso dell’imprenditore individuale (cfr. risoluzione n. 140/E del 2003), di scissione (cfr. risoluzione n. 143/E del 2003) e di cessione del ramo d’azienda che ha generato il credito.

 

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