• Decreto Crescita: novità fiscali

NF 5/2019 - Corporate Tax

È in vigore dal 1° maggio 2019 il c.d. “Decreto Crescita”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 30 aprile 2019 (D.L. 30 aprile 2019, n. 34). Il provvedimento contiene numerose misure di carattere tributario, che si riassumono di seguito. Trattandosi di un decreto-legge, il testo potrà subire modifiche anche sostanziali da parte del Parlamento nel corso dell’iter di conversione. Sarà nostra cura fornire ulteriori dettagli una volta intervenuta l’approvazione definitiva del provvedimento.

Super-ammmortamento

Reintrodotto il super-ammortamento per gli investimenti in beni materiali strumentali nuovi (diversi da veicoli e altri mezzi di trasporto strumentali). Gli investimenti devono essere effettuati tra il 1° aprile e il 31 dicembre 2019, oppure entro il 30 giugno 2020, a condizione che entro il 31 dicembre 2019 venga accettato l’ordine di acquisto e versato il 20% del corrispettivo come acconto. Confermato il riconoscimento della maggiorazione figurativa del costo d’acquisizione del 30% valevole solo ai fini della deduzione IRES delle quote di ammortamento e dei canoni di leasing. La maggiorazione spetta per investimenti complessivi non eccedenti 2,5 milioni di euro.

Revisione “mini IRES”

La disciplina sulla “mini IRES” prevista dalla legge di Bilancio 2019 viene abrogata e sostituita. Aliquota IRES ridotta dal 24% al 20,5%, a decorrere dal 2022, sugli utili di esercizio accantonati a riserve diverse da quelle non disponibili e nei limiti dell’incremento del patrimonio netto. Per il 2019 la mini IRES può essere applicata nella misura ridotta del 22,5%, per il 2020 del 21,5% e per il 2021 del 20,5%. Rilevano gli utili realizzati a decorrere dal 2018 e accantonati a riserva, senza considerare il risultato del medesimo esercizio.

Deducibilità IMU

Aumentata dal 40% al 50% la percentuale di deducibilità dell’IMU sugli immobili strumentali dal reddito d’impresa e da quello di lavoro autonomo per il periodo d’imposta 2019.

Tale misura viene incrementata al:

  • 60% nel 2020 e nel 2021;
  • 70% dal 2022.

Patent box

In alternativa alla definizione di un preventivo accordo con l’Amministrazione Finanziaria, l’agevolazione fiscale sui beni immateriali d’impresa (Patent Box) potrà essere determinata direttamente dal contribuente, secondo modalità che saranno stabilite dall’Agenzia delle Entrate. La procedura si applica a decorrere dal periodo d’imposta 2019 e i soggetti che la adottano sono tenuti ad indicare la variazione in diminuzione del reddito in tre quote annuali di pari imposto nella dichiarazione dei redditi ed IRAP relativa al periodo d’imposta in cui viene esercitata l’opzione e nei due successivi.

Bonus aggregazioni

Prevista un’agevolazione, che resterà in vigore fino al 2022, per favorire l’aggregazione di imprese. Il beneficio consiste nel riconoscimento fiscale gratuito del disavanzo da concambio che emerge da operazioni di fusione e di scissione nonché del maggior valore iscritto dalla società conferitaria in ipotesi di conferimento di azienda, per un importo complessivo non eccedente 5 milioni di euro. Il beneficio non si applica qualora le imprese che partecipano alle predette operazioni facciano parte dello stesso gruppo societario.

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