• Manovra 2019: Industria 4.0

NF 1/2019 - Advisory Services

La legge n. 145/2018 interviene in maniera rilevante su alcune misure previste nel piano governativo “Industria 4.0”, che risultano in taluni casi confermate con modifiche.

Si sintetizzano di seguito gli interventi più significativi.

Nuova Sabatini

Rifinanziata la c.d. “Nuova Sabatini”, misura di sostegno volta alla concessione alle microimprese e alle PMI di finanziamenti agevolati per investimenti in nuovi macchinari, impianti e attrezzature, compresi i cd. “investimenti 4.0”.

La manovra stanzia ulteriori 48 milioni di euro per il 2019, 96 milioni per ciascuno degli anni 2020-2023 e 48 milioni per il 2024.

Confermata la riserva del 30% delle risorse e la maggiorazione del contributo statale (del 30%) per gli investimenti in beni strumentali “4.0”.

Iperammortamento

Confermata la misura dell’iperammortamento, che consente di maggiorare ai fini fiscali il costo di acquisizione dei beni materiali strumentali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e/o digitale.

Tra i costi ammissibili cui si applica la misura agevolata della maggiorazione del 40%, ai fini fiscali, vengono inclusi anche quelli sostenuti a titolo di canone per l’accesso, mediante soluzioni di cloudcomputing, ai beni immateriali cui tale agevolazione già si applica ex lege (con specifiche limitazioni).

Tax credit formazione 4.0

Prorogato anche per il 2019 il credito d’imposta “formazione 4.0”, ricomprendendo quindi le spese di formazione del personale dipendente sostenute nel periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2018.

Invariato il limite annuale di 300.000 euro; l’entità del beneficio viene rimodulata come segue, secondo la dimensione delle imprese:

  • piccole imprese: 50% delle spese sostenute per la formazione (in luogo della precedente misura del 40%);
  • medie imprese: 40%;
  • grandi imprese: 30%, con limite annuale ridotto a 200.000 euro.

Credito d’imposta R&S

Confermato anche per l’anno 2019 il credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo, con modifica delle aliquote e degli importi agevolabili.

In particolare, l’entità del credito d’imposta passa dal 50% al 25% per alcune tipologie di spese, mentre l’importo massimo ottenibile da ciascuna impresa beneficiaria scende da 20 a 10 milioni di euro.

Piano Made in Italy

Stanziati ulteriori 90 milioni di euro per il 2019 e 20 milioni di euro per il 2020 per il potenziamento del Piano straordinario per la promozione del Made in Italy e l’attrazione degli investimenti in Italia.

Fondo ricerca tecnologica

Istituito un Fondo per favorire lo sviluppo delle tecnologie e delle applicazioni di intelligenza artificiale, blockchain e Internet of Things.

Il Fondo, con una dotazione di 15 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021, dovrà finanziare progetti di ricerca che le imprese dovranno realizzare in Italia in questi campi.