• Bilanci: nuova tassonomia XBRL

NF 2/2019 - Accounting & Audit

Nei giorni scorsi XBRL Italia ha reso disponibile la nuova tassonomia del bilancio XBRL, denominata PCI_2018-11-04, dedicata alla codifica dei bilanci d’esercizio e consolidati redatti secondo gli art. 2423 e ss. del c.c. e secondo le disposizioni del D. Lgs. n. 127/1991.

Il nuovo tracciato non si applica ai bilanci annuali e consolidati redatti secondo i principi contabili internazionali.

La nuova tassonomia si applicherà a partire dal 1° marzo 2019 per i conti annuali e consolidati redatti secondo le regole civilistiche post D. Lgs. n. 139/2015 riferiti ad esercizi chiusi il 31 dicembre 2018 o in data successiva.

È consentita l’applicazione anticipata a qualsiasi bilancio redatto secondo le citate disposizioni con inizio dell’esercizio in data 1° gennaio 2016 o successiva.

Tra le novità da indicare si segnala quanto disposto dalla “Legge annuale per il mercato e la concorrenza” (legge n. 124/2017) la quale ha previsto che, a decorrere dal 2018, le imprese che ricevono sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici da Pubbliche Amministrazioni o da soggetti collegati sono tenute a indicare tali importi in Nota Integrativa del bilancio di esercizio dell’eventuale bilancio consolidato.

La nuova tassonomia ha introdotto, nella Nota Integrativa, un campo testuale in cui indicare le suddette informazioni.

La disposizione prevede che al fine di evitare l’accumulo di informazioni non rilevanti, l’indicazione in Nota Integrativa non sussiste qualora l’importo ricevuto sia inferiore a € 10.000.

Le informazioni da pubblicare dovranno avere ad oggetto i seguenti elementi:

  • denominazione e codice fiscale del soggetto ricevente;
  • denominazione del soggetto erogante;
  • somma incassata (per ogni singolo rapporto giuridico sottostante);
  • data di incasso;
  • causale.

Un eventuale inadempimento potrebbe comportare gravi conseguenze per le imprese.

L’inosservanza del nuovo obbligo ha infatti come effetto per le imprese beneficiarie la restituzione delle somme entro tre mesi dalla data di deposito del bilancio.

È pertanto necessario prestare la dovuta attenzione a tale novità, con riferimento alle singole posizioni.

 

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