• Private Equity e Venture Capital: dati andamento mercato

NF 4/2019 - Advisory

Lo scorso 11 marzo si è tenuto il convegno annuale AIFI, Associazione Italiana del Private Equity, Venture Capital e Private Debt. Durante l’evento sono stati presentati i dati relativi all’andamento del mercato italiano del capitale di rischio nel 2018. Lo scorso anno la raccolta sul mercato nel private equity e venture capital è stata pari a 3.415 milioni di euro, in calo rispetto ai 6.230 milioni dell’anno precedente, valore fortemente influenzato da alcuni closing di significativa importanza realizzati da alcuni soggetti istituzionali. Analizzando solo la raccolta indipendente di soggetti privati, l’ammontare è in crescita e risulta pari a 2.738 milioni di euro (contro i 920 milioni del 2017).

Gli operatori che nel 2018 hanno svolto attività di fundraising sul mercato sono stati 32 (28 privati). A livello di fonti, il 24% della raccolta deriva da fondi pensione e casse di previdenza, il 15% da investitori individuali e family office, il 14% da banche. Sul fronte degli investimenti, il 2018 ha fatto segnare il record assoluto, con 9.788 milioni di euro investiti, ossia quasi il doppio rispetto al 2017.  Nel corso dell’anno sono da ricordare 13 large e mega deal (operazioni con equity versato superiore a 150 milioni). Il numero di operazioni è cresciuto del 15% attestandosi a 359 deal, rispetto ai 311 dell’anno precedente.

Il 2018 ha visto una crescita dell’early stage sia in termini di numero (+29%) pari a 172 deal, sia per ammontare, +143% con 324 milioni di euro investiti. L’expansion è cresciuto dell’11% in termini di numero (50 operazioni) e del 142% nell’ammontare (816 milioni di euro). Segno più anche per le operazioni di buyout (+21%), salite a 109 deal, con una crescita anche dell’ammontare, pari a 5.242 milioni di euro (+52%). Il settore delle infrastrutture è stato il secondo per ammontare grazie ad alcune grandi operazioni (3.041 milioni di euro su 16 deal), dietro al settore ICT (18% delle operazioni totali), seguito dai beni e servizi industriali, 15%, e dal medicale, 12%. A livello geografico la regione che ha totalizzato più operazioni è la Lombardia con il 44% del numero dei deal in Italia, seguita da Emilia Romagna (10%) e Veneto (8%).

 

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