Intervista

Giuseppe Bernoni sul passaggio generazionale nelle Pmi

Giuseppe Bernoni Giuseppe Bernoni

Giuseppe Bernoni interviene su L'Economia del Corriere della Sera in un articolo ("Così aiutiamo le Pmi ad accelerare quando i giovani prendono il timone" - di Isidoro Trovato), insieme a Marcella Caradonna, Presidente dell'Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Milano, sul tema del passaggio generazionale nelle Pmi a conduzione familiare e su come affrontare la transizione quando è il solo fondatore a tenere tutti i rapporti importanti.

"In realtà nel passaggio generazionale non esistono regole certe" sostiene Bernoni. "Qualsiasi vademecum di natura fiscale o finanziaria viene condizionato dal contesto in cui si svolge e dall’aspetto relazionale. Questo vuol dire che un caso di passaggio generazionale alla guida di un’azienda familiare va gestito dai consulenti in modo sartoriale e non preconfezionato".

In merito alla tempistica e alle regole del passaggio, Bernoni afferma: "La tempistica può essere determinante. Possedere un piano di transizione tra generazioni significa un buon ranking nel merito creditizio da parte delle banche. Gli istituti di credito infatti, in caso di richiesta di finanziamenti, penalizzano l’accentramento dei poteri in azienda e l’assenza di un piano di successione".

"In tal senso c’è ancora tanto da fare se è vero che solo il 7% delle aziende familiari ha già un accordo scritto di successione, il 10% ha fissato l’età per il ritiro del capo in azienda e il 35% sulle regole e la fiscalità delle successioni".

Secondo Bernoni, inoltre, a volte affidare la gestione ai manager potrebbe essere la soluzione, "ma serve una nuova cultura d’impresa. Non tutti i figli di imprenditore hanno attitudini a diventare leader. In compenso in molti dimenticano che esistono strumenti, dal Codice civile ai patti parasociali, per gestire il passaggio generazionale senza traumi".

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