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Internazionalizzazione: finanziamenti a fondo perduto da Simest

Premessa

In tema di finanziamenti agevolati per l’internazionalizzazione, gestiti dalla Simest S.p.A., società del Gruppo Cassa depositi e Prestiti, sono previste importanti novità introdotte a seguito dell’autorizzazione della Commissione europea nell’ambito del quadro temporaneo degli aiuti di Stato.

In particolare dal 6 agosto 2020 gli strumenti agevolati si arricchiscono di nuove modifiche che ampliano le opportunità a disposizione delle imprese italiane, consentendo l’accesso ad un maggior numero di imprese e potenziando ulteriormente i benefici riservati alle sette tipologie di progetti specificatamente previste per l’internazionalizzazione, anche mediante finanziamenti a fondo perduto per il 50% dell’investimento.

Riferimenti normativi

A marzo di quest’anno, il Decreto Cura Italia (art. 72 Dl 18/2020) ha previsto la possibilità che, a valere sul fondo di cui al D.L. 28 maggio 1981 n. 251 (Legge 394/1981), cosiddetto fondo rotativo 394/81, vengano erogati cofinanziamenti a fondo perduto fino al cinquanta per cento dei finanziamenti concessi.

A maggio del corrente anno, il Decreto Rilancio (art. 48 Dl 34/2020), tra le altre cose, ha incrementato la dotazione finanziaria di cui all’art. 72 del Dl 18/2020 e, in relazione alle attività del fondo rotativo 394/81, ha eliminato il limite imposto dalla disciplina degli aiuti di stato, c.d. de minimis.

In data 11 giugno 2020, con Decreto del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e con il Ministro dell’economia e delle finanze, è diventato operativo l’allargamento delle misure previste dal fondo rotativo anche agli interventi riferiti agli Stati membri della UE (in precedenza il fondo rotativo 394/81 era riservato unicamente ai progetti di internazionalizzazione extra UE).

L’approvazione avvenuta in data 31 luglio 2020 da parte della Commissione UE del regime di aiuti nell’ambito del quadro temporaneo per gli aiuti di stato all’economia nell’ambito dell’emergenza Covid-19 aiuti di Stato SA.57891 (2020/N) ha completato il quadro normativo che consente di ottenere finanziamenti per sette tipologie di progetti sostanzialmente tutti accomunati dall’obiettivo di internazionalizzazione delle aziende.

In particolare, fino al 31 dicembre 2020, i programmi per il sostegno nel processo di internazionalizzazione a favore di tutte le imprese aventi sede legale in Italia che abbiano almeno due bilanci completi approvati e depositati (tranne per il programma Fiere Internazionali, Mostre e Missioni di Sistema, per cui è sufficiente un unico bilancio depositato) sono:

  • patrimonializzazione delle PMI
  • partecipazione a fiere internazionali, mostre e missioni di sistema
  • programmi di inserimento in mercati esteri
  • temporary export manager
  • e-commerce
  • studi di fattibilità
  • programmi di assistenza tecnica.

 

Tassi applicati, garanzie richieste e limiti d’importo

Il tasso applicato al finanziamento è pari al 10% del tasso di riferimento UE che, relativamente a settembre 2020, è pari a 0,083%. I finanziamenti agevolati, inoltre, sono esentati dalla prestazione della garanzia, in deroga alla vigente disciplina relativa al fondo rotativo, per le domande di finanziamento presentate entro il 31 dicembre 2020.

Tutte le tipologie di investimento sopra evidenziate, ad oggi, possono ricevere fino al 40% del finanziamento a fondo perduto e fino ad un massimo di 100.000 euro (tranne l’inserimento in Mercati Esteri dove la quota a fondo perduto è pari al 20%). Dalla metà di settembre 2020 la quota a fondo perduto salirà al 50% ed il limite aumenterà fino ad 800.000 euro di aiuti complessivi per singola impresa.

Si veda il file PDF per una tabella riepilogativa dei sette strumenti con le relative caratteristiche.