
Nel corso del primo trimestre del 2026 sono state registrate 2 operazioni di M&A nel comparto Trasporti & Logistica in Italia, segnando una contrazione significativa rispetto alle tre transazioni concluse nel corrispondente periodo del 2025 e risultando al di sotto dei volumi osservati nei primi trimestri del 2023 e del 2024, caratterizzati rispettivamente da 4 e 5 deal.
Si tratta del dato più contenuto degli ultimi anni, che riflette una fase di maggiore cautela da parte degli operatori e una crescente selettività nelle decisioni di investimento. Un simile rallentamento riflette il clima di incertezza che ha caratterizzato l'avvio del 2026: tensioni geopolitiche, politiche tariffarie statunitensi e volatilità sui mercati finanziari hanno spinto molti operatori verso un approccio attendista, con effetti particolarmente visibili in un settore come la logistica, strutturalmente esposto alle dinamiche del commercio internazionale.

Analizzando l’andamento del numero di operazioni registrate negli ultimi cinque trimestri, emerge un mercato che, dopo il picco osservato nel quarto trimestre del 2025 con 6 operazioni concluse, ha evidenziato un rallentamento dell’attività aggregativa. Nonostante la flessione dei volumi, il settore continua tuttavia a mostrare dinamiche di consolidamento strutturalmente attive, sostenute dalla necessità degli operatori di incrementare efficienza operativa, copertura geografica e integrazione di asset logistici specializzati.

Esaminando la tipologia di investitori coinvolti nelle operazioni concluse nel trimestre, si conferma la netta predominanza degli operatori industriali, che hanno promosso la totalità dei deal registrati nel periodo, in piena continuità con quanto osservato nel corso del 2025. Rispetto ai primi trimestri del 2023 e del 2024, quando gli investitori finanziari avevano espresso una presenza più significativa, il quadro attuale appare decisamente orientato verso logiche industriali e di rafforzamento operativo, in risposta alla crescente complessità del settore e alla pressione sui margini che ne deriva.

Tra le operazioni di maggiore rilievo concluse nel primo trimestre del 2026 si segnala l’acquisizione del 100% di Re Sergio Trasporti S.r.l. da parte del gruppo francese Mauffrey, operatore internazionale del trasporto su strada, logistica e servizi intermodali, attivo dal 1964. L’operazione rappresenta un ulteriore passo nel percorso di espansione europea del gruppo francese, che rafforza così la propria presenza nel mercato italiano dei trasporti e della logistica integrata in seguito alla precedente acquisizione della società La Nettatutto S.r.l, perfezionata nel 2024.
Attiva dal 1998, Re Sergio Trasporti è specializzata nei servizi di trasporto su strada e nella gestione logistica di rifiuti urbani, speciali e pericolosi. Nel corso degli anni la società ha sviluppato competenze specifiche nella gestione di trasporti dedicati e servizi logistici ad elevata flessibilità operativa, consolidando la propria presenza nel Nord Italia.
L’acquisizione si inserisce nella strategia del gruppo Mauffrey di ampliare la propria copertura geografica nei principali corridoi logistici europei, integrando operatori locali dotati di solide competenze operative e forte radicamento territoriale. Attraverso l’integrazione di Re Sergio Trasporti, il gruppo francese rafforza la propria presenza nel mercato italiano, migliorando la capacità distributiva lungo l’asse Italia-Francia e nei principali collegamenti internazionali su gomma, raggiungendo circa 4500 dipendenti dislocati in più di 50 siti.
In conclusione, è possibile affermare come i dati del primo trimestre del 2026 stiano fotografando un mercato in fase un mercato in una fase di consolidamento selettivo, con volumi in contrazione ma dinamiche aggregative ancora attive. La presenza esclusiva di acquirenti industriali conferma come le operazioni rimangano ancorate a driver operativi e strategici, piuttosto che moventi di natura puramente finanziaria.
In questo scenario, la selettività non è necessariamente un segnale di debolezza strutturale: è piuttosto l'espressione di un mercato che matura, che affina i propri criteri di selezione e che continua, pur con ritmi più misurati, a muoversi nella direzione di modelli logistici sempre più integrati, specializzati e orientati all'efficienza operativa.