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Sante Maiolica, Partner e CEO di Grant Thornton Financial Advisory Services, nel numero di ottobre di Distribuzione Moderna racconta l’andamento delle operazioni di M&A nel comparto dei derivati del pomodoro.

 

Derivati del pomodoro strategici per la finanza

 

Il settore è fortemente patrimonializzato e concentrato, con più del 50% del fatturato realizzato dai primi tre player di mercato, ma continua ad attrarre investimenti.

Il mercato dei derivati del pomo­doro rappresenta un comparto solido e florido in Italia, con un va­lore della produzione superiore ai 3 miliardi di euro - di cui 1,8 miliardi di esportazioni - che ha confermato il Paese secondo produttore mondia­le nel 2020 e primo trasformatore di derivati del pomodoro destinati direttamente al consumatore finale.

Il settore è fortemente patrimonializ­zato e concentrato, con più del 50% del fatturato realizzato dai primi tre player di mercato: Mutti, Conserve Italia e Petti. Ampiamen­te diversificato è invece il portafoglio prodotti, che spazia dai pelati alle conserve, alle passate e agli svariati tipi di sughi. Le passate, in particolare, detengono da oltre cinque anni la quota maggiore delle vendite e continuano ad attrarre investimenti in ambito di marketing e pubbli­cità, simboleggiando l’eccellenza e la genuinità italiana anche all’estero.

Dal punto di vista del­l’M&A, il settore è considerato particolarmente strategico dagli operatori di natura finanziaria. Ad agosto 2021 QuattroR, un operatore di Private Equity volto a valorizzare e sviluppare piccole e medie aziende italiane eccellenti, ha perfezionato un accordo di investimento con il Consor­zio Casalasco del Pomodoro (CCdP), cooperativa leader italiana nella coltivazione e trasforma­zione del pomodoro da industria 100% Made in Italy già proprietaria dei brand Pomì e De Rica, con l’obiettivo di creare un polo del settore a livello internazionale valutando ulteriori potenziali aggregazioni (cd. add-on).

Nel medesimo periodo, Emiliana Conserve - anch’essa attiva nella coltivazione e trasformazione del pomodoro - ha emesso un minibond, strumento alternativo di finanziamento per le aziende non quotate, del valore di 8 milioni di euro che è stato sottoscritto da Unicredit. Degna di nota è stata l’attuazione di un meccanismo di incentivazione al raggiungi­mento di obiettivi in termini di sostenibilità ambientale.

Rimangono, inoltre, alla ricerca di nuovi partner le leader di mercato Mutti e Petti, che hanno entrambe recentemente ottenuto notevoli finanziamenti volti allo sviluppo di nuovi prodotti e all’aumento della capacità produttiva.

In con­clusione, dopo un congelamento delle operazioni di finanza straordinaria dettato dall’avvento della pandemia, in questi primi mesi del 2021 si sta assistendo a una repentina ripresa dell’atti­vità M&A nel comparto dei derivati del pomodoro, di pari passo con il trend di efficientamento e consolidamento del mercato.