NF 12/2017 - Legal

La legge delega per la riforma delle procedure di gestione della crisi d’impresa e dell’insolvenza (Legge n. 155/2017) estende i casi in cui è obbligatoria la nomina dell’organo di controllo, anche monocratico, o del revisore da parte delle S.r.l..

In particolare, nel redigere i decreti delegati attuativi della riforma, il Governo dovrà prevedere tale obbligo ogni volta che la società, per due esercizi consecutivi, supera almeno uno dei limiti quantitativi indicati dalla legge.

Si tratta dei seguenti requisiti, alternativi tra loro:

  •      totale dell’attivo dello stato patrimoniale non inferiore a 2 milioni di euro;
  •      ricavi delle vendite e delle prestazioni non inferiori a 2 milioni di euro;
  •      numero di dipendenti occupati in media durante l’esercizio non inferiore a 10 unità.

Secondo alcune stime diffuse dagli organi di stampa, il rinnovato quadro normativo potrebbe comportare l’obbligo di nomina dell’organo di controllo per circa 175 mila S.r.l., finora non tenute.

I decreti delegati dovranno anche prevedere che se la S.r.l., in tutti i casi in cui è obbligata per legge a farlo, non procede alla nomina dell’organo di controllo o del revisore entro il termine previsto dall’articolo 2477, comma 5 Cod. civ, dovrà provvedere il Tribunale.

Ciò potrà avvenire, oltre che su richiesta di ogni interessato, anche su segnalazione del Conservatore del Registro delle imprese.

L’obbligo di nomina dell’organo di controllo o del revisore cesserà, per la S.r.l., quando per tre esercizi consecutivi non viene superato alcuno dei limiti quantitativi precedentemente indicati.