NF 12/2017

La legge n. 172/2017, di conversione del D.L. n. 148/2017, introduce all’art. 1-ter una serie di semplificazioni relative agli adempimenti comunicativi dei dati delle fatture emesse, ricevute e registrate, compresi i dati delle bollette doganali, nonché quelli delle variazioni relative alle fatture, di cui all’art. 21 del D.L. n. 78/2010 (c.d. “spesometro”).

Periodicità

Dal 1° gennaio 2017 era stata prevista la comunicazione dei suddetti dati con cadenza trimestrale, che, però, per lo stesso anno è stato consentito presentare semestralmente con cadenza 16 ottobre 2017, per il primo semestre, e 28 febbraio 2018, per il secondo semestre.

Con il D.L. n. 148/2017 è stato previsto un sostanziale cambiamento della periodicità della comunicazione, concedendo ai contribuenti di trasmettere i dati semestralmente.

Non viene abolita la presentazione trimestrale della comunicazione, ma appaiono evidente gli indubbi vantaggi in termini economici e di riduzione degli oneri connessi con la facoltà di presentazione semestrale.

Semplificazioni

Anche per ciò che riguarda i dati da riportare nella comunicazione, per effetto delle modifiche questi possono essere limitati all’indicazione:

  • della partita IVA dei soggetti coinvolti nelle operazioni, ovvero del codice fiscale nel caso di soggetti che non agiscono nell’esercizio di imprese, arti e professioni;
  • della data e del numero della fattura;
  • della base imponibile;
  • dell’aliquota applicata e dell’imposta, ovvero della tipologia dell’operazione ai fini dell’IVA, nel caso in cui l’imposta non sia indicata in fattura.

È prevista, inoltre, la possibilità di riportare i soli dati del documento riepilogativo per le fatture di importo fino a 300 euro, registrate cumulativamente, con indicazione “almeno” della partita IVA della controparte, della data e numero del documento riepilogativo, nonché dell’imponibile e dell’imposta complessiva distinti secondo l’aliquota applicata.

Soggetti esonerati

I soggetti esonerati dall’obbligo di presentazione della comunicazione sono:

  • le Pubbliche Amministrazioni per le fatture emesse nei confronti di consumatori finali;
  • i produttori agricoli in regime speciale con volume d’affari non superiore a 7.000 euro, situati nelle zone montane.

Sanzioni

Il D.L. n. 148/2017 prevede altresì l’esclusione dell’applicazione delle sanzioni per gli errori commessi con riferimento alla comunicazione dati relativa al primo semestre del 2017, a condizione che i dati esatti siano comunicati entro il 28 febbraio 2018.

Si ricorda che le sanzioni previste dall’art. 11, commi 1 e 2-bis, del D.Lgs. n. 471/1997 sono stabilite in un ammontare da 250 a 2.000 euro per l’errata trasmissione dei dati delle fatture emesse e ricevute e nell’ammontare di 2 euro per ciascuna fattura, entro il limite massimo di 1.000 euro per ciascun trimestre.