• Manovra 2019: novità fiscali

NF 1/2019 - Corporate Tax

È in vigore dal 1° gennaio 2019 la legge n. 145/2018, recante la manovra di bilancio (G.U. del 31 dicembre 2018).

Come ampiamente discusso anche sulla stampa, si tratta di un provvedimento molto corposo, composto da ben 1.143 commi, che reca numerose novità in ambito fiscale, molte delle quali peraltro necessitano di provvedimenti attuativi.

Si sintetizzano di seguito alcune delle principali misure.

Blocco aumenti IVA

Sterilizzati gli aumenti delle aliquote IVA (c.d. clausole di salvaguardia) originariamente previsti dal 1° gennaio 2019. Per gli anni successivi, confermato l’aumento dell’aliquota ridotta dal 10% al 13% a partire dal 2020.

L’aliquota ordinaria, attualmente pari al 22%, salirà al 25,2% nel 2020 e al 26,5% nel 2021.

Rivalutazione beni d’impresa e quote

Nuova possibilità di rivalutazione dei beni e delle partecipazioni per le imprese che non adottano i principi contabili internazionali nella redazione del bilancio.
Le modalità ricalcano quelle già proposte in passato dal legislatore, da ultimo con la legge di bilancio 2017.

La rivalutazione è a titolo oneroso e ha per oggetto beni di impresa e le partecipazioni iscritte in bilancio al 31 dicembre 2017.
L’imposta sostitutiva è pari al 16% per i beni ammortizzabili e al 12% per i beni non ammortizzabili. Per l’affrancamento del saldo attivo della rivalutazione è fissata un’imposta sostitutiva del 10%.

Rivalutazione quote e terreni

Nuovamente prorogata la facoltà di rideterminare i valori fiscali delle partecipazioni in società non quotate e dei terreni (sia agricoli sia edificabili) posseduti da persone fisiche alla data del 1° gennaio 2019.

Ai fini del calcolo delle future plus e minusvalenze, il valore da assumere in luogo del costo di acquisto deve essere determinato sulla base di una perizia giurata di stima da redigere entro il 30 giugno 2019.

Il valore così rideterminato è assoggettato un’imposta sostitutiva, più elevata che in passato, pari a:

  • 11% per le partecipazioni qualificate;
  • 10% per le partecipazioni non qualificate e per i terreni.

Le imposte sostitutive possono essere rateizzate fino ad un massimo di tre rate annuali di pari importo, a decorrere dalla data del 30 giugno 2019.

Imposta servizi digitali

Istituita un’imposta sui servizi digitali, applicabile ai soggetti che hanno un ammontare complessivo di ricavi pari o superiore a 750 milioni di euro, di cui almeno 5,5 milioni realizzati nel territorio italiano per prestazione di servizi digitali.

L’imposta si applicherà con un’aliquota pari al 3% del prezzo di vendita.
Necessario un D.M. attuativo, da emanarsi entro il 1° aprile 2019.

IMU immobili strumentali

Per tutti gli operatori economici viene elevata dal 20% al 40% la percentuale di deducibilità dalle imposte sui redditi dell’IMU dovuta su immobili strumentali.

Mini IRES investimenti

Prevista l’applicazione di un’aliquota IRES agevolata al 15% (in luogo dell’ordinaria 24%) a parte del reddito delle imprese che incrementano i livelli
occupazionali ed effettuano nuovi investimenti, nonché l’applicazione di tale agevolazione alle imprese soggette a IRPEF.

Abrogazione IRI

Viene soppressa la disciplina dell’imposta sul reddito d’impresa (IRI), introdotta dalla legge di bilancio 2017 come regime opzionale per le imprese individuali e le società di persone in contabilità ordinaria.

Abrogazione ACE

Abolita la normativa in materia di aiuto alla crescita economica (ACE), l’agevolazione fiscale sul nuovo capitale investito introdotta nel 2011 per favorire il rafforzamento della struttura patrimoniale delle imprese.

Estromissione immobili strumentali

Riproposta la procedura di estromissione agevolata dei beni immobili strumentali dal patrimonio dell’impresa, disposta dalla legge di stabilità 2016, per i beni posseduti dagli imprenditori individuali al 31 ottobre 2018.

Anche per tali beni si può optare per il pagamento di un’imposta sostitutiva di IRPEF e IRAP, con aliquota dell’8%.

Tax credit materiali riciclati

Introdotto un credito d’imposta nella misura del 36% delle spese sostenute dalle imprese per l’acquisto di prodotti realizzati con materiali provenienti dalla raccolta differenziata degli imballaggi in plastica, biodegradabili e compostabili o derivati dalla raccolta differenziata della carta e dell’alluminio.

Beneficio massimo pari a 20.000 euro. Necessario un D.M. attuativo.

Proroga bonus immobili

Prorogati anche per l’anno 2019, nelle misure “potenziate” vigenti nel 2018, le detrazioni spettanti ai contribuenti per le spese sostenute per gli interventi di ristrutturazione edilizia (50%) e di riqualificazione energetica degli edifici (65%).

Confermate anche le detrazioni IRPEF per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici (50%) e per gli interventi di sistemazioni a verde (36%).

Cedolare immobili commerciali

Per le persone fisiche viene prevista la possibilità di optare per il regime agevolato della cedolare secca anche per i contratti stipulati nell’anno 2019 relativi a locali commerciali classificati nella categoria catastale C/1 fino a 600 mq di superficie.

Ammortamento avviamento

Le quote di ammortamento del valore dell’avviamento e delle altre attività immateriali che hanno dato luogo ad attività per imposte anticipate cui si applicano le disposizioni del D.L. 225/2010 in materia di credito d’imposta, che non sono state ancora dedotte fino al periodo d’imposta 2017, saranno deducibili dal 2019 al 2029 con percentuali specificamente indicate.

Perdite su crediti

I componenti reddituali derivanti dall’adozione del modello di rilevazione delle perdite su crediti IFRS 9, iscritti in bilancio da enti creditizi e finanziari in sede di prima applicazione del principio, sono deducibili ai fini IRES e IRAP per il 10% del loro ammontare nel periodo d’imposta di prima adozione e per il 90% in quote costanti nei 9 periodi d’imposta successivi.

Estensione regime forfetario

Esteso il regime forfettario previsto dalla legge n. 190/2014 per gli esercenti attività d’impresa, arti e professioni, con imposta sostitutiva unica al 15% applicabile a un reddito calcolato in maniera forfetaria in base al tipo di attività svolta.

L’accesso al regime viene esteso ai contribuenti che hanno conseguito nell’anno precedente ricavi o compensi fino a un massimo di 65.000 euro.

Flat tax partite IVA

Introdotta, a partire dal 2020, un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e dell’IRAP, con aliquota al 20%, per gli imprenditori individuali, gli artisti e i professionisti con ricavi compresi tra 65.000 e 100.000 che non ricadono nel regime forfettario.

In questo caso il reddito imponibile sarà determinato in maniera analitica.

Sport bonus

Prorogato anche per l’anno 2019 il credito d’imposta istituito dalla legge di bilancio 2018 per le erogazioni liberali destinate a interventi di manutenzione e restauro di impianti sportivi pubblici e per la realizzazione di nuove strutture sportive pubbliche.

L’agevolazione consiste in un credito d’imposta, pari al 65% dell’importo erogato nell’anno 2019, fruibile in tre quote annuali.