IBR

Petrolio, Brexit e terrorismo minano la fiducia mondiale

Fragilità dei mercati finanziari, volatilità del prezzo del petrolio, terrorismo, Brexit e corsa alla Casa Bianca. Sono le preoccupazioni che nei primi tre mesi dell'anno si sono tradotto in un generalizzato calo dell'ottimismo da parte delle imprese sulle prospettive economiche per i prossimi 12 mesi. E' quanto emerge dall'ulimo Ibr (International Business Report) di Grant Thornton secondo cui anche le aspettative sui ricavi, export e investimenti in ricerca e sviluppo rimangono molto basse.

Nel dettaglio, l'ottimismo delle imprese è sceso al 26% nel primo trimestre 2016, il dato più basso dal quarto trimestre 2012. Una tendenza che accumuna le principali economie mondiali: negli Usa il dato è sceso dal 50% della fine dell'anno al 46%, nel Regno Unito dal 73% al 44%. Solo il 13% (precedente 15%) si aspetta un incremento dell'export nei prossimi 12 mesi, la percentuale più bassa dal 2010. Il 18% prevede nuovi investimenti in ricerca e sviluppo (precedente 22%), le speranze occupazionali scendono al 24% dal precedente 29% e solo il 35% crede in una crescita dei ricavi nel prossimo anno.

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