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L’imposta di registro nelle sentenze civili

Il tema del pagamento dell’imposta di registro nel caso di registrazione delle sentenze civili ha suscitato un vivace dibattito giurisprudenziale e dottrinario negli ultimi anni. Dibattito che ha riguardato in particolare la natura stessa dell’imposta di registro, il carattere solidale dell’obbligo di pagamento dell’imposta e le eccezioni a tale principio nel caso di sentenze con più “parti in causa” e con effetti esclusivamente a carico e/o a favore di alcune di queste parti.

A fronte di un atteggiamento di alcuni Uffici dell’Amministrazione finanziaria, i quali continuano a sostenere come l’imposta di registro sia imposta di titolo, di natura cartolare, che prescinde dall’esito del giudizio, si rileva un orientamento favorevole al contribuente delle Corti di merito e di legittimità vòlto ad escludere dall’obbligo di pagamento le parti che siano rimaste estranee dal rapporto cristallizzato nella pronuncia, con l’attribuzione di un obbligo di pagamento dell’imposta esclusivamente a carico dei soggetti che rivelino una specifica capacità contributiva e siano soggetti direttamente interessati dagli effetti del rapporto giuridico.

Per ulteriori informazioni contattate Marco Pane e Alessandro Foderà.

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