IBR APAC

La crescita del settore sanitario e medtech nell’APAC

La regione dell’Asia Pacifico sta invecchiando più velocemente di ogni altra[1]. L’International Business Report di Grant Thornton (IBR) rivela che le imprese in quest’area vedono l’invecchiamento della popolazione come la principale minaccia alle loro attività nei prossimi cinque anni. Tra le conseguenze rientrano la ridotta disponibilità di personale, l’aumento dei salari e una potenziale riduzione della competitività. Ma non ci sono soltanto cattive notizie. Le imprese del settore sanitario e delle tecnologie mediche (medtech) stanno facendo da apripista per identificare significative opportunità in questo cambiamento.

Popolazione anziana in forte crescita in Asia Pacifico

A livello globale, si prevede che ci saranno circa due miliardi di persone oltre i 60 anni entro il 2050 – il triplo del dato del 2000. L’OCSE prevede che il tasso di dipendenza della popolazione anziana (ossia il numero di persone di età compresa tra i 20 e i 64 anni per ogni persona oltre i 65 anni) si ridurrà dal 4,2 del 2008 a 2,1 nel 2050.

Nella area Asia Pacifico il dato è ancora più marcato. In Cina il tasso calerà da 7,9 a 2,4 nel 2050; in questo caso la situazione è resa ancor più complessa dalla precedente politica del figlio unico, che ha portato molte famiglie cinesi ad avere una struttura 4-2-1 (quattro nonni, due genitori, un figlio).

Questi mutamenti, tuttavia, non sono omogenei in tutta la regione. L’Asia settentrionale sta invecchiando più rapidamente di quella meridionale. Per quanto riguarda il nord, il Giappone ha la popolazione più anziana del mondo, con il 26,3% dei cittadini sopra i 65 anni, stando ai dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

L’OCSE prevede che tale dato tenderà a peggiorare, con il tasso di dipendenza della popolazione anziana previsto a quota 1,2 nel 2050. In Australia, si prevede che il numero di over 65 toccherà i massimi livelli nel 2026, con il costo dell’assistenza che aumenterà di pari passo, e circa un cittadino over 75 su 4 entro il 2025.

Più a sud, l’India si prepara ad affrontare una diversa sfida demografica. In questo caso il 65% della popolazione è sotto i 35 anni e il paese mira a trarre vantaggio dal cosiddetto “dividendo demografico”. Alcuni economisti prevedono che l’India diventerà la terza economia mondiale entro il 2050. Ma nemmeno questi paesi relativamente giovani sono immuni dall’impatto dell’invecchiamento della popolazione nel lungo termine: l’OCSE prevede infatti che il tasso di dipendenza della popolazione anziana in India scenderà da 11,2 a 4,5 entro il 2050.

I rischi per il settore healthcare

L’invecchiamento della popolazione nella regione Asia Pacifico sta causando pressioni sul budget dedicato all’assistenza sanitaria: la base fiscale che finanzia i servizi sanitari per la popolazione anziana potrebbe sparire entro i prossimi 15 anni. A Singapore, per esempio, l’inflazione per i servizi sanitari si attesta al 9,6% e tali servizi rappresentano attualmente il 12,6% dell’intera spesa pubblica.

La pressione sui costi e le dinamiche interne dei vari paesi stanno portando a cambiamenti significativi nell’assistenza agli anziani nella regione. L’economia australiana, per esempio, si ritrova con meno finanziamenti pubblici dedicati a modelli di assistenza tradizionali già saturi.

L’introduzione del modello Consumer Directed Care ha trasformato l’assistenza domiciliare. Secondo Darrell Price, Principal and National Head of Health & Aged Care di Grant Thornton Australia “i consumatori hanno una maggior scelta di fornitori, servizi e modelli di prezzo e la concorrenza è in aumento”.

Nel contempo, con la crescita della concorrenza, il monitoraggio sulla qualità dell’assistenza ha portato la Royal Commission a fare pressione sul settore e a indagare sulla qualità dei servizi nelle strutture assistenziali, nelle case di riposo e nell’assistenza domiciliare. Con margini ridotti, inoltre, molte organizzazioni no profit si trovano in difficoltà.

Scarsità di risorse

Un’ulteriore sfida per i paesi di quest’area è rappresentata dalla disponibilità di operatori competenti per far fronte alla crescente domanda del settore sanitario. Shoichiro Mitani, partner di Grant Thornton Giappone ha dichiarato: “La carenza di personale qualificato è diventato un problema serio in svariati settori dell’economia giapponese e in particolare nel campo dell’assistenza agli anziani e dei servizi medici. L’invecchiamento della popolazione e il calo del tasso di natalità in altri paesi renderanno estremamente difficile per il Giappone assumere personale internazionale”.

Se da un lato le imprese in tutta l’area Asia Pacifico si trovano ad affrontare le potenziali sfide derivanti dall’invecchiamento della popolazione, è chiaro che ci sono al contempo opportunità significative. Lungi dall’essere uno scenario pessimistico, il fatto che l’Asia Pacifico stia invecchiando più velocemente rispetto ad altre macroregioni fa sì che ci sia il potenziale per sviluppare business e soluzioni esportabili in futuro in altri paesi.

Grandi opportunità per investitori nel settore healthcare

Australia

Nonostante le condizioni avverse, le opportunità per finanziare i settori sanitario e dell’assistenza agli anziani nella regione sono enormi. Circa la metà dei partecipanti al recente Grant Thornton Banker’s Boot Camp in Australia hanno citato questo settore come quello con le maggiori prospettive per la crescita futura dei finanziamenti.

Secondo Darrell Price “c’è un interesse crescente da parte del private equity nel settore dell’assistenza agli anziani. Mentre cresce la concorrenza e la diversificazione del mercato, gli operatori di private equity si sono resi conto che ci sono opportunità nel consolidamento. Molti operatori minori, specie nelle aree rurali, stanno cedendo al private equity, e probabilmente tenderanno a fondersi in gruppi più grandi per creare economie di scala”.

Alcune opportunità di investimento nascono da nuove tendenze e nuovi modelli di business. Come spiega Darrell Price, negli Stati Uniti “gli ospedali universitari stanno creando modelli ‘hub and spoke’, con strutture per operazioni di piccola chirurgia in day hospital o con pernottamento che forniscono servizi base, mentre le strutture principali si fanno carico delle procedure più complesse”.

“Questo trend sta iniziando a prendere piede anche in Australia, dove investitori privati stanno costruendo strutture di day hospital. Allo stesso modo, il Giappone sta valutando come investire in strutture di questo tipo”.

Trend simili sono riscontrabili anche in Cina. Il governo cinese, nell’ambito del ‘National Planning Guideline for the Healthcare System (2015-2020)’ sta cercando di fornire un numero maggiore di servizi di assistenza agli anziani e di residenza assistita basate sulla comunità. Ciò migliorerà da un lato l’offerta per la popolazione anziana e alleggerirà il carico delle grandi strutture ospedaliere.

Giappone

Essendo uno dei paesi dove l’invecchiamento della popolazione è più evidente, il Giappone ha visto naturalmente dei cambiamenti nei modelli tradizionali di assistenza residenziale. Le soluzioni convenzionali per gli anziani assomigliavano solitamente più a strutture mediche che ad abitazioni, dichiara Shoichiro Mitani. “Ora stanno prendendo piede residenze per anziani con servizi dedicati. Anche se il personale assistenziale è presente durante il giorno, per tali servizi ci si appoggia a fornitori esterni e gli anziani possono decidere quali scegliere in base al livello di assistenza di cui necessitano.”

Non si tratta di un’opzione a buon mercato, tuttavia, dal momento che le rette sono solitamente elevate. Fornire soluzioni abitative e assistenziali accessibili ai pazienti anziani con redditi più bassi rimane una sfida con cui le imprese dinamiche dovranno confrontarsi.

La capacità del medtech di tagliare i costi dell’assistenza

Le opportunità per le imprese di sfruttare la tecnologia nel fornire servizi di assistenza sanitaria e agli anziani sono enormi. Il settore medtech si sta evolvendo rapidamente, ad esempio con medici che forniscono consulenza attraverso device mobili direttamente a domicilio.

In Australia sono prevalentemente i grandi operatori ad investire in questa tecnologia, per esempio Telstra, gigante delle telecomunicazioni che sta investendo nel settore medtech, servizi sanitari e robotica. Secondo Darrell Price “un paziente può essere sottoposto ad un’operazione da 1.000 km di distanza utilizzando strumenti robotizzati e supporto infermieristico in loco.” I dispositivi indossabili e le relative tecnologie vengono già impiegati per monitorare parametri in tempo reale come livello di glucosio nel sangue, pressione sanguigna e temperatura e fornire in anticipo indicatori di problemi quali attacchi di cuore.

L’Associazione delle nazioni del Sud-est asiatico (ASEAN) – la Tailandia in particolare – è l’hotspot di questo boom nel settore elettronico sanitario e medtech.

Secondo Ian Pascoe, managing partner di Grant Thornton Tailandia: “È un settore in evidenza in termini di investimenti, con enormi opportunità per aziende di software e gruppi nel settore medico/sanitario. In paesi quali Indonesia, Vietnam e Tailandia, informazioni mediche e cartelle cliniche sono rare.

C’è la volontà di porre rimedio a tutto ciò introducendo cartelle cliniche elettroniche per migliorare sia l’assistenza sanitaria e che la responsabilità professionale. Alcune società, anche senza connessioni evidenti con il settore medicale, stanno cercando connessioni con organizzazioni non governative per finanziare lo sviluppo di cartelle cliniche elettroniche per società nel settore medico”.

Imprese in crescita grazie alla cooperazione interregionale

Il settore medtech non è l’unico in cui la cooperazione interregionale sarà fondamentale per sviluppare opportunità di crescita. I paesi dell’area Asia-Pacifico hanno una straordinaria capacità di collaborazione e condivisione di fondi, competenze e servizi. Ciò implica diverse opportunità per le imprese.

Come spiega Darrell Price, “gli operatori australiani stanno cercando di fornire servizi in Asia. E gli investitori istituzionali di altri paesi stanno cercando di investire nel mercato australiano e imparare ciò che viene fatto e come viene fatto, con l’obiettivo di esportare le idee in altri paesi”.

Oltre che con Grant Thornton Tailandia e Grant Thornton Giappone, Darrell Price ha lavorato con una grande compagnia assicurativa asiatica che cerca modalità per integrare verticalmente i suoi investimenti al fine sviluppare grandi strutture di assistenza. Quando i clienti arrivano ad un’età in cui vogliono iniziare a beneficiare della loro assicurazione, l’assicuratore può proporre di usufruire delle proprie strutture creando così delle sinergie.

Cogliere le opportunità insite nella domanda crescente

Con l’invecchiamento della popolazione nell’area Asia Pacifico, le imprese nel settore sanitario e medtech stanno facendo da apripista nel fornire soluzioni all’avanguardia al problema dell’invecchiamento della popolazione. Questo cambiamento non è limitato all’Asia Pacifico, di conseguenza il resto del mondo è interessato a capire come questi paesi affrontano la questione dell’assistenza e riescono a riequilibrare le proprie economie. La sola certezza è che la domanda è destinata ad aumentare, creando ricche opportunità per le imprese che le sapranno cogliere.

 

[1] Live Long and Prosper: Aging in East Asia and Pacific”, World Bank 2016

 

Ageing in APAC
The business opportunities in APAC's ageing population Guarda il video