International Business Report

Come ridurre la carenza di specializzazione

In alcune delle maggiori economie del mondo le imprese stanno facendo i conti con una carenza di lavoratori qualificati. La tecnologia e la mobilità costituiscono due opportunità per le imprese che faticano a trovare talenti.

In Canada, negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Giappone e in molte altre economie sviluppate la crisi per la carenza di lavoratori è sempre più profonda e le imprese fanno sempre più fatica ad attirare i talenti che servono per crescere.

Secondo l'International Business Report di Grant Thornton, a livello mondiale, il 40% dei leader aziendali sostiene che una mancanza di lavoratori qualificati costituisca un ostacolo alla crescita. Negli Stati Uniti e in Cina la preoccupazione per la mancanza di specializzazione è aumentata di 8 punti percentuali, attestandosi al 38%, mentre in Germania si è impennata di 25 punti percentuali nel secondo trimestre 2018, raggiungendo il 74%.

Disoccupazione in calo a livello globale

In molti mercati non c'è un eccesso di capacità per quanto concerne i lavoratori. Le economie si stanno orientando verso la piena occupazione, pertanto stanno ricomparendo alcune carenze di specializzazione e altre nuove stanno emergendo.

La disoccupazione a livello mondiale è diminuita al 5,2%, il livello più basso da almeno 40 anni, e ciò è dovuto a fattori quali i salari più bassi e la gig economy. La carenza di specializzazione a livello mondiale è destinata ad aumentare, ma sta già impattando sulle imprese. Alcune sono incapaci di crescere perché non riescono a incrementare le competenze di cui hanno bisogno per espandere la propria capacità produttiva di beni o servizi.

Diversi fattori stanno portando a questa situazione, tra cui l'invecchiamento della popolazione e la riduzione della popolazione in età lavorativa in alcuni Paesi. Allo stesso tempo, l'avanzamento tecnologico sta mettendo sempre più a dura prova le imprese, che devono acquisire le competenze digitali richieste per supportare lo sviluppo, come l'intelligenza artificiale (AI, Artificial Intelligence), l'automazione e la tecnologia blockchain.

Percentage of businesses citing a lack of skilled workers as a major constraint to growth

Carenza di specializzazione: la situazione nelle varie regioni (PDF) [ 280 kb ]

La tecnologia può ridurre la carenza di specializzazione?

Paradossalmente, la tecnologia costituisce sia una causa sia un rimedio - per lo meno parziale - alla carenza di specializzazione. L'elevata domanda di competenze tecnologiche è sintomatica di cosa la tecnologia può fare per le imprese. Man mano che la domanda di competenze aumenta, aumentano anche gli investimenti nell'innovazione e in nuove soluzioni di business. In Germania, per esempio, le stime circa gli investimenti in tecnologia sono aumentate di 5 punti percentuali, raggiungendo il 49%.

La tecnologia sta limitando l'impatto della carenza di specializzazione nella maggior parte delle funzioni aziendali, tra cui finanza, contabilità e marketing, oltre che nei settori manifatturiero e logistico. Inoltre, mentre l'automazione e la tecnologia eliminano alcune mansioni particolarmente basilari, i lavoratori già impiegati hanno più competenze per aggiungere valore nelle aree in cui le macchine non possono farlo.

Rispondere in fretta alle tecnologie del futuro

Tuttavia, per le organizzazioni che considerano i processi digitali come un rimedio a situazioni quali la carenza di specializzazione è fondamentale tenere conto della velocità di dispiegamento e del ritorno degli investimenti.

Le imprese possono impiegare tecnologie per occupare e supportare specifici ruoli richiesti oggi, ma a lungo termine avranno bisogno di un approccio che sia pienamente adattabile alle tecnologie emergenti e al loro impatto sulle competenze.

Reperire nuovi talenti internazionali

Sempre più spesso le imprese si rivolgono a lavoratori internazionali quando è difficile reperire le competenze estremamente necessarie a livello locale.  

AURAY Sourcing, una controllata di Raymond Chabot Grant Thornton, è stata costituita per fornire una soluzione "chiavi in mano" a supporto delle imprese canadesi, per soddisfare le loro esigenze di recruiting e mobilità dei dipendenti, riducendo così la carenza di lavoratori specializzati.

Attualmente il Canada è una meta allettante per i lavoratori esteri. Le imprese in Québec, per esempio, selezionano i talenti principalmente dai Paesi francofoni e dai Paesi dell'Asia, America Latina ed Europa orientale e vedono la mobilità dei lavoratori come un mezzo efficace per implementare attività commerciali e produttive sostenibili.

Tuttavia, la selezione del personale in un Paese diverso comporta non poche sfide.

Approccio strategico alla selezione di lavoratori internazionali

Utilizzando un network mondiale di recruiter, AURAY Sourcing si concentra sulle competenze che sono maggiormente richieste a livello locale e, quindi, le domande di visto dei richiedenti che possiedono tali competenze hanno più possibilità di essere approvate. Ma si tratta di una procedura lunga, e sebbene ci sia un modo rapido per individuare alcune competenze, potrebbero volerci fino a otto mesi per un'impresa che è poco pratica del processo di selezione di risorse estere.

Le imprese in crescita sono alla ricerca di una soluzione end-to-end che gestisca il processo di selezione e trasferimento, fino all'integrazione.

La gestione tradizionale del talento è ancora importante

Mentre si cercano nuove soluzioni per soddisfare la domanda, i programmi di formazione e sviluppo rimangono fondamentali per le strategie di specializzazione, in particolare perché i dipendenti riconoscono il bisogno di ricevere una formazione permanente e di mantenere le proprie competenze sempre aggiornate.

Persone, processi e tecnologia sono le tre aree alla base di un'organizzazione. Occorre allineare le decisioni sulla tecnologia alla strategia aziendale: sfruttare la tecnologia per sviluppare le proprie strategie di specializzazione, per formare i propri dipendenti e per trovare nuove fonti di talento aiuterà a ridurre la carenza di competenze.

Gabriele Labombarda, Partner e IBC Director di Bernoni Grant Thornton afferma: "Il recente studio di Grant Thornton conferma la difficoltà per le imprese, anche in periodi e in Paesi lontani dalla piena occupazione, di reperire lavoratori specializzati al servizio della propria crescita.

In Italia si stima che, da oggi al 2020 mancheranno almeno 280 mila figure, qualificabili come supertecnici al servizio dell'impresa manifatturiera, che, come noto, è il cuore del nostro sistema economico. I settori maggiormente in affanno, qui da noi, in particolare, saranno la meccanica, l'agroalimentare, la chimica, la moda e l'ICT.

Se l'industria 4.0 è chiamata ad essere flessibile, il supertecnico 4.0 dovrà esserlo altrettanto, padroneggiando le competenze per adattarsi al mutevole contesto della moderna manifattura chiamata a competere in un mercato globale. Ciò è tanto più vero quando si consideri che le mansioni, in un mondo ormai digitale, cambiano nel tempo con frequenza assai maggiore rispetto a quanto facevano nell'impianto produttivo tradizionale.

In questo contesto, tra le competenze che il nuovo supertecnico dovrà padroneggiare ci saranno non solo quelle tecnologiche, ma anche i soft skills, quali inclinazione e disponibilità al cambiamento, creatività e curiosità, intelligenza emotiva".