Energy & cleantech

Sostenibilità: ancora molto da fare per le aziende quotate

Oltre il 40% delle società quotate al segmento STAR dichiara cosa fa per essere sostenibile. Ma c’è ancora molto da fare.

 

Da un’analisi effettuata da Bernoni Grant Thornton su un campione di bilanci di sostenibilità delle società quotate nel segmento STAR di Borsa Italiana, emerge uno scenario in cui risultano essere ancora poche le società che forniscono dati precisi circa i risultati delle loro azioni in termini di minori emissioni e/o minore consumo di risorse.

“L’analisi mostra che solo il 20% delle società quotate al segmento STAR di Borsa Italiana fornisce dati precisi (in termini di minori emissioni /minore consumo di risorse) circa i risultati delle proprie azioni; un altro 20% informa di aver incrementato l’uso di energia da fonti rinnovabili, tramite impianti propri o tramite acquisto di energia ‘certificata’ come rinnovabile.

I trend sono però incoraggianti in quanto tutte le 70 società del segmento, sebbene alcune in maniera superficiale, affrontano il tema dell’efficienza energetica e della sostenibilità ambientale. Le indicazioni variano da società a società e si passa da semplici politiche di monitoraggio delle emissioni dei cicli produttivi a investimenti per ridurre i consumi, dall’uso di fonti energetiche rinnovabili all’attenzione alla selezione delle materie prime” ha affermato Stefano Salvadeo, Co-Managing Partner e Head of Advisory Services di Bernoni Grant Thornton.

Secondo gli ultimi dati disponibili (Energy Efficiency report 2018 Politecnico di Milano), il totale complessivo degli investimenti in efficienza energetica sostenuti dalle imprese nel 2017 è stato pari a 6,7 miliardi di Euro e lo scenario futuro al 2021 mostra numeri ottimistici. Si prevedono, infatti, sostanziali incrementi degli investimenti che al 2021 potranno superare i 10 miliardi di Euro.

È in questo contesto che Bernoni Grant Thornton, per il nono anno consecutivo, organizza il premio Good Energy Award (GEA) con l’obiettivo di sensibilizzare l’ambiente economico e imprenditoriale sulle tematiche legate al consumo energetico responsabile e allo sviluppo sostenibile. Le iscrizioni per le aziende che vorranno candidarsi (libere e gratuite) chiuderanno il 20 luglio. Le categorie in gara per il 2018 sono: Manufacturing&Technology, Travel&Leisure, Agrifood e, per la prima volta, il settore Real Estate.

Ma il punto dolente dell’analisi pare essere proprio la condivisione di obiettivi e risultati. Infatti, se si osservano i bilanci delle imprese in termini di programmi di sensibilizzazione verso i propri dipendenti, lo scenario risulta essere ancora peggiore. Le aziende che dichiarano di realizzare programmi di formazione e supporto al risparmio energetico rappresentano solo il 10% del totale. Un punto in realtà importante, poiché i dipendenti trascorrono molte ore sul luogo di lavoro e le aziende hanno la possibilità di dare il loro contributo anche in termini di educazione al consumo responsabile.

“Questo aspetto deve far riflettere gli imprenditori: solo con un miglioramento continuo, che coinvolga tutto il personale, i risultati potranno essere duraturi e rilevanti”, ha chiosato Stefano Salvadeo.

L’attenzione all’ambiente e allo sviluppo sostenibile, oltre che ad essere eticamente giusta, è anche una leva economica e finanziaria conveniente per le imprese. “Questi aspetti risultano sempre più cruciali perché, da un lato migliorano il conto economico delle imprese portando benefici diretti e tangibili a livello di redditività, dall’altro perché sono in grado di attirare quegli investitori, come i fondi etici, che sempre più sono alla ricerca di aziende nelle quali la sostenibilità ambientale permea davvero tutti gli aspetti dell’impresa.

La giuria del Good Energy Award, a settembre, premierà proprio le aziende che sapranno dimostrare di aver saputo investire concretamente in sostenibilità e, quindi, quegli imprenditori che sono stati così lungimiranti da aver capito che una maggior attenzione all’ambiente si può tradure in importanti ritorni economici per l’impresa, i dipendenti e la società”, conclude Stefano Salvadeo.

GEA 2018
Good Energy Award 2018: iscrizioni prorogate al 20 luglio Invia la tua candidatura!