NF 10/2017 - Advisory

Chiarimenti dell’Amministrazione Finanziaria in merito al corretto trattamento fiscale dei proventi da partecipazioni a società, enti o OICR di dipendenti e amministratori, il c.d. carried interest (circolare Agenzia delle Entrate n. 25/E del 16 ottobre 2017). Come illustrato nei precedenti numeri di Notizie Flash, la manovra correttiva (D.L. n. 50/2017) ha modificato l’inquadramento tributario dei carried interest, precisando che, al verificarsi di alcune condizioni di legge, le somme si considerano in ogni caso redditi di capitale o redditi diversi.

La modifica è volta ad allineare la disciplina italiana alle previsioni normative già in essere nelle principali giurisdizioni europee come Francia e Germania e a rendere il Paese più competitivo attraverso la definizione di un quadro normativo più chiaro. La circolare delle Entrate fornisce i primi chiarimenti operativi.

Ambito soggettivo

Sono interessate dalla novità le società costituite per la gestione di investimenti (SGR e advisory companies), le società che effettuano l’investimento e le società target, obiettivo delle operazioni di investimento.

Investimento minimo

La circolare precisa le condizioni in presenza delle quali sussiste il requisito dell’investimento minimo richiesto dalla legge. Ciò comporta situazioni differenziate a seconda che gli strumenti finanziari con diritti patrimoniali rafforzati detenuti dal manager/dipendente siano allocati in fondi o in società, tenuto conto delle diverse modalità di funzionamento dei fondi, caratterizzati da un periodo di sottoscrizione delle quote cui fa seguito il richiamo delle stesse per effettuare l’investimento, rispetto alle società.

Decorrenza

La circolare specifica che la nuova disciplina si applica ai proventi relativi a quote o azioni sottoscritti prima del 24 aprile 2017, ma distribuiti in data successiva. Per i proventi percepiti anteriormente a tale data, invece, la presunzione legale di  qualificazione del reddito non risulta operante, a prescindere alla sussistenza o meno dei requisiti di legge fissati dall’articolo 60 del D.L. n. 50/2017. Alla luce della particolare complessità del meccanismo, i nostri Professionisti restano a disposizione per ogni approfondimento relativo alle singole posizioni.