IVA

Split payment: le nuove categorie di soggetti interessati

Il D.L. n. 148/2017, in ambito IVA, è intervenuto, tra l’altro, sull’art. 17-ter del D.P.R. n. 633/1972, modificandone il comma 1-bis e dando un nuovo assetto ai soggetti nei cui confronti i fornitori di beni e servizi devono operare con l’applicazione del meccanismo della scissione dei pagamenti.

Dalla lettera del novellato articolo emerge una estensione, di fatto, dello split payment a tutte le società controllate dalla Pubblica amministrazione, ricomprendendo, sia gli enti pubblici economici (nazionali, regionali e locali), sia le fondazioni partecipate da Pubbliche amministrazioni in misura non inferiore al 70% del fondo di dotazione e le società partecipate (in misura non inferiore al 70% del capitale) da Amministrazioni pubbliche o altri soggetti a cui già si applica il meccanismo della scissione dei pagamenti.

Gli ulteriori citati ampliamenti, tuttavia, hanno come controeffetto una pesante ricaduta sui fornitori di beni e servizi per i quali aumenterà il cash flow negativo dell’IVA, inducendo qualche dubbio sull’effettivo funzionamento del recupero finanziario dell’imposta non incassata, mediante la concessione del rimborso in via prioritaria.

Con l’entrata in vigore (il 20 ottobre u.s.) dell’art. 3 del D.L. 16 ottobre 2017, n. 148, l’esecutivo ha stabilito un ulteriore allargamento della platea dei soggetti interessati dalla scissione dei pagamenti, comunemente denominata split payment.

Il termine per la pubblicazione degli elenchi provvisori è stato puntualmente rispettato, ma, da quanto reso noto dallo stesso Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia e delle Finanze, negli elenchi non sono presenti le ulteriori società interessate dal meccanismo dello split payment, di cui all’art. 3 del D.L. n. 148/2017, in attesa che il provvedimento venga convertito. Quest’ultima circostanza pone tutta una serie di dubbi sulla possibilità per gli operatori di riuscire a dotarsi tempestivamente del necessario software gestionale per adempiere correttamente ai propri obblighi di emissione di fattura “in scissione dei pagamenti” a partire dal 1° gennaio 2018.

Per ulteriori informazioni contattate Mario Spera.

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