Legge di bilancio 2017

La nuova imposta sul reddito imprenditoriale

La Legge di bilancio 2017 ha finalmente introdotto nel sistema fiscale italiano un nuovo meccanismo di tassazione separata per i redditi d’impresa prodotti dagli imprenditori individuali e dalle società di persone commerciali entrambe in contabilità ordinaria. Nel presente intervento, apparso sul periodico “Bilancio e reddito d’impresa” edito da Wolters Kluwer, dopo un primo excursus storico sulle iniziative legislative che avevano l’obiettivo di introdurre tale meccanismo di tassazione separata, gli autori, Stefano Salvadeo e Emanuele Pucci, analizzano il nuovo art. 55-bis del T.U.I.R., contenente la disciplina dell’IRI, ed i connessi meccanismi applicativi.

L’introduzione nell’ordinamento fiscale italiano dell’IRI rappresenta l’epilogo di un processo che ha visto quattro tentativi di realizzazione non andati a buon fine.

La realizzazione del progetto di equiparazione della tassazione dei redditi d'impresa soggetti a IRPEF con quella dei redditi soggetti all’IRES ha finalmente visto la luce nell’art. 1, commi 547 e 548, della Legge 11 dicembre 2016, n. 232 che ha inserito nel T.U.I.R. l’art. 55-bis rubricato “Imposta sul reddito d’impresa”.

La finalità dell’IRI è “incentivare il reinvestimento degli utili all’interno delle piccole e medie imprese, al fine di agevolare la crescita e lo sviluppo delle attività produttive”. In tale ottica, quindi, la tassazione sarà quella ordinaria allorquando gli utili prodotti o precedentemente reinvestiti saranno prelevati dall’imprenditore individuale o distribuiti dalle società beneficiarie del nuovo regime agevolativo.

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