PMI innovative

Il potenziale inespresso delle PMI innovative italiane

Alessandro Dragonetti Alessandro Dragonetti

Da anni ormai si parla di startup innovative, di come nascono e si sviluppano. Va meno di moda invece parlare di PMI innovative. In pochi sanno che in Italia esiste una normativa precisa volta a determinare quali siano le startup e quali le PMI innovative e che a questa seconda tipologia di imprese il legislatore ha esteso molti dei vantaggi normativi e fiscali già spettanti alle startup innovative.

C’è un vero e proprio registro delle PMI innovative, a cui nel giugno 2016 erano iscritte 204 aziende, mentre oggi sono 640. “Il problema è che queste 640 sono solo una parte delle PMI innovative italiane; molte non sono registrate, pur avendone i requisiti, perché non sono al corrente di questa possibilità” dice Alessandro Dragonetti, promotore del progetto Open Innovative PMI.

“L’obiettivo del nostro progetto è indagare il segmento delle PMI innovative ma anche fare divulgazione sulle potenzialità che il settore può avere” prosegue Dragonetti. Il progetto Open Innovative PMI è multidisciplinare: un sito di informazione e un osservatorio sul settore, ma anche un premio riservato alle aziende che sanno crescere e rinnovarsi. “Il focus dell’Italia a livello giuridico su questo comparto è un’eccellenza” commenta Dragonetti, “ed è pensato sulla nostra struttura economica, fatta di un forte tessuto di PMI. Ma ora diventa necessario diffondere il sistema per sfruttarne le potenzialità”.

(Da Milano Finanza n. 192 del 30 settembre 2017)

                                                                                              

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