Global Conference

Foundations for the Future

Gabriele Labombarda Gabriele Labombarda

Dal 26 al 28 ottobre si è svolta a Singapore la Global Conference 2016 di Grant Thornton.
Potrei raccontarvi la nostra partecipazione in maniera usuale, riepilogando le diverse e interessanti sessioni che si sono susseguite sul tema “Foundations for the future” che è stato il filo conduttore di quest’anno.
Al contrario spero di trasmettervi più efficacemente lo spirito dell’evento riassumendo in queste poche righe le emozioni che ho provato avendo avuto l’occasione di partecipare in prima persona a tutti i lavori: dalla riunione degli International Business Center Directors, che tradizionalmente precede la conference, al Senior Leadership Program (SLP) – corso di perfezionamento manageriale organizzato da Grant Thornton con l’Università di Oxford che sto frequentando – Alumni event, al Managing Partners’ Meeting, cui i partecipanti all’SLP sono stati invitati, ed infine alla Annual Conference, appunto, nel corso della quale ho avuto il privilegio di tenere un breve discorso di fronte all’assemblea plenaria.
Tutto è cominciato prima ancora di partire: l’organizzazione di un evento così importante alla presenza di centinaia di leaders da tutto il mondo e diffuso in diretta web in tutti i continenti, richiede una preparazione meticolosa, fatta di definizione di contenuti, di riflessioni di giorni su quale ordine dare all’esposizione per attirare e stimolare l’ascoltatore, di prove di interazione con gli altri speakers.
Per fortuna, l’argomento a me affidato (“Come identificare e sviluppare i nostri talenti”) è un tema sul quale le nostre organizzazioni sono allineate, ritenendo da sempre che il capitale umano sia il presupposto e la condizione necessaria per il successo e lo sviluppo durevole.
In tal senso raccontare l’esperienza del quotidiano, delle modalità di interazione con i colleghi con i quali ho la fortuna di interagire tutti i giorni, superando insieme le sfide della professione e godendo dei successi dei nostri team, facendo tesoro e imparando dagli insuccessi per rafforzarci e crescere insieme, ha reso il compito più agevole, da un lato, e mi ha imposto di fermarmi a pensare cosa fare meglio, per poter essere più efficace, di fronte alla platea di Singapore, così come nell’organizzazione del lavoro e del team al mio ritorno in Italia.
Rompere gli schemi usuali, uscire dalla propria area di comfort, cambiare mentalità per saper reagire prontamente al mutare del contesto che ci circonda, in perenne e sempre più veloce evoluzione, innovare e ispirare le persone intorno a noi a fare altrettanto, tenendo comunque sempre al centro il pieno rispetto dei nostri valori fondamentali, sono state le direttrici del mio discorso, così come saranno quelle cui vorrei contribuire a conformare la nostra organizzazione negli anni a venire.
Incredibile è stato realizzare, udendo gli interventi di chi mi ha preceduto e seguito sul palco, come i nostri valori travalichino i confini e le culture, essendo comuni a persone dalle storie e provenienze più diverse: essere uomini e donne del nostro tempo, votati a fornire un servizio di eccellenza ai nostri Clienti, a garantire la meritata soddisfazione nel lavoro a chi opera con noi, nel rispetto delle nostre famiglie e delle comunità in cui viviamo e dell’impegno sociale di ciascuno: ecco lo spirito di Grant Thornton, ecco le basi su cui costruiremo il nostro futuro, le nostre “Foundations for the Future”.

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