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Convenzione multilaterale BEPS

Cosa implica la convenzione multilaterale per le aziende? E come possono prepararsi al meglio ai prossimi cambiamenti, considerato che molte delle nuove disposizioni introdotte nei trattati entreranno in vigore nei prossimi 18 mesi?

La sottoscrizione della convenzione multilaterale (Multilateral Instrument – MLI) dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) avvenuta a giugno è stata un importante risultato per l’implementazione del Progetto Base Erosion and Profit Shifting (BEPS). Con la sottoscrizione di questa convenzione circa 1.100 accordi fiscali bilaterali saranno modificati al fine di riportare gli elementi fondamentali del progetto BEPS.

Cos’è la convenzione multilaterale BEPS?

Con la finalizzazione del Progetto BEPS nel 2015, molte segnalazioni sono state fatte circa i potenziali ostacoli all’implementazione, tra cui le perplessità su come modificare gli innumerevoli accordi fiscali bilaterali in vigore tra diversi Paesi nel mondo.

La convenzione multilaterale garantisce una via rapida e semplice per modificare i trattati bilaterali senza dover negoziare protocolli con ciascun Paese. In sostanza, ciascuna parte stabilisce quali aspetti del BEPS è disposta ad accogliere nei propri trattati fiscali, trovando poi una corrispondenza con gli altri firmatari.

Una rete di accordi fiscali

Ciascun Paese ha diversi programmi circa i provvedimenti da adottare nell’ambito del BEPS, dal momento che gli aspetti del BEPS accolti da ciascuno dei 68 Paesi firmatari variano significativamente, mentre alcuni Paesi non hanno firmato, tra cui gli Stati Uniti. Il risultato è una rete di accordi fiscali in tutto il mondo, che non fa altro che aumentare la complessità e l’incertezza nel panorama fiscale internazionale.

Una svolta o un motivo di ulteriore incertezza?

La sottoscrizione della convenzione multilaterale da parte di così tanti Paesi e la conseguente accelerazione del processo di implementazione del Progetto BEPS evidenzia lo slancio politico sottostante, oltre che alla competenza e determinazione dell’OCSE nel realizzarlo e questo ha confutato le tesi degli scettici, dimostrando che il BEPS è ormai un aspetto imprescindibile.

La convenzione multilaterale richiederà alle aziende di riconsiderare i trattati bilaterali attraverso una nuova prospettiva e di valutare subito le relative implicazioni in modo da avere tempo sufficiente per adattarsi alle strategie e alle operazioni fiscali.

Per ulteriori informazioni, contattate Paolo Besio.

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