Litigation

Il processo tributario telematico (Ptt)

Giulio Tedeschi Giulio Tedeschi

L’art. 16 del DL 119 del 2018 ha introdotto rilevanti modifiche nella disciplina del processo tributario telematico.

Ptt obbligatorio

Dal 1° luglio 2019 le parti del processo dovranno avvalersi esclusivamente delle modalità telematiche, come disciplinate dal decreto Mef n. 163/2013. Resta facoltativo l’utilizzo delle procedure informatiche per le liti che vedono coinvolti contribuenti in giudizio senza difensore (i.e.: controversie fino a 3 mila euro). La norma precisa che l'obbligatorietà scatta per i giudizi instaurati, in primo e in secondo grado, con ricorso notificato a decorrere dal 1° luglio 2019.

Ptt sempre e comunque

Con una norma di interpretazione autentica, il governo risolve una questione che ha dato recentemente luogo a contrasti giurisprudenziali: la possibilità di utilizzare il rito digitale anche se il giudizio di primo grado si è svolto con modalità cartacea. La nuova disposizione interpretativa conferma che sia in Ctp sia in Ctr, le parti possono liberamente utilizzare le procedure informatiche per le notifiche e i depositi degli atti processuali, a prescindere dalla modalità prescelta dalla controparte.

Udienze a distanza

Su istanza di una delle parti la discussione potrà avvenire con un collegamento audiovisivo tra l'aula della Ctp o Ctr, ove sono riuniti i giudici, e il luogo del domicilio indicato dall'istante. Tale richiesta deve avvenire subito, nel ricorso o nel primo atto difensivo. Il collegamento dovrà avvenire con modalità tali da assicurare reciproca visibilità delle persone presenti in entrambi i luoghi e la possibilità di ascoltare chiaramente quanto viene detto. Le regole tecnico-operative saranno fissate con provvedimento delle Finanze, sentiti il Cpgt e l'Agenzia per l'Italia digitale.

Effetti finanziari

L'obbligatorietà del Ptt farà risparmiare all'erario oltre 5 milioni di euro all'anno. Verranno meno circa 330 mila faldoni cartacei ogni anno, corrispondenti a 47 km lineari di carta, con minori oneri pari a 4,7 milioni annui. A questo risparmio andrà aggiunto quello per la riduzione degli archivi e degli spazi degli immobili. Le udienze telematiche faranno invece risparmiare 600 mila euro annui a partire dal 2021.

Per ulteriori informazioni si prega di contattare Giulio Tedeschi.