Energy

Gli investimenti in efficienza energetica nel 2016

Stefano Salvadeo Stefano Salvadeo

Investimenti in efficienza energetica 2016 - infografica

 

Come dimostrano i dati della settima edizione della ricerca Energy Efficiency Report condotta dal Politecnico di Milano gli investimenti in efficienza energetica, nel nostro Paese, stanno crescendo a doppia cifra da alcuni anni. Questo è sicuramente un fatto positivo, in quanto uno sviluppo sempre maggiore di questo segmento può contribuire alla crescita economica del nostro Paese in una modalità sostenibile, creando occupazione qualificata e riducendo l’impatto ambientale.

Sempre dal report del Politecnico si evince che circa il 50% degli investimenti deriva da interventi nell’edilizia residenziale.

Ancora non soddisfacente è il contributo del settore industriale. Qui gli investimenti hanno - ancor di più che nel settore privato - il doppio ruolo di ridurre le emissioni inquinanti, ma anche quello di ridurre i costi di produzione rendendo le nostre imprese più competitive sui mercati.

Come evidenziato in modo esemplare da Breakthrough Energy Coalition - un fondo di venture capitalist con promotori aziende ed individui quali Bill Gates, Jeff Bezos, George Soros e la cui mission è "provide reliable and affordable power without contributing to climate change" - i pillars su cui investire sono cinque.

E precisamente: "electricity", "transportation", "agriculture", "manufacturing" e "buildings".

Proprio sugli ultimi 3 settori, oltre al Travel & Leisure, il nostro premio Good Energy Award, giunto ormai alla nona edizione, ha deciso di concentrarsi quest’anno.

Sono quindi aperte le candidature al nostro premio. Nelle precedenti edizioni si sono candidate oltre 300 aziende e ci piace pensare che il nostro premio abbia portato fortuna a molte di loro.

Come consuetudine, il premio avrà la sua serata finale a settembre che sarà il momento per condividere le esperienze delle aziende candidate e discutere del futuro di questo settore.

Le aziende vincitrici saranno scelte da una giuria indipendente che anche quest’anno sarà presieduta dal prof. Maurizio Fauri dell’Università di Trento.

L’auspicio come sempre, oltre che creare connessioni tra aziende virtuose, è quello di contribuire a creare una coscienza sulla sostenibilità ambientale e alimentare un dibattito che non può più essere rimandato, né può essere limitato a pochi “addetti ai lavori”.

Il sogno sarebbe, dopo Industria 4.0, quello di lanciare un piano Energia 4.0 ovvero un sistema incentivante trasversale che permetta alle imprese, alle comunità locali e ai privati cittadini, ognuno con diversi obiettivi e strumenti, di investire nell’efficienza energetica e nella sostenibilità ambientale.

Con molte meno risorse di quelle che il sistema Paese ha destinato agli incentivi per la produzione da energie rinnovabili si creerebbe un grandissimo volano economico che contribuirebbe al rafforzamento della crescita economica e farebbe assumere al nostro Paese un ruolo da leader in questo settore.

9° edizione