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Novità legislative 2018

Fisco, bilanci e finanza d’impresa: le nuove opportunità

Giulio Tedeschi Giulio Tedeschi

Anche questo nuovo anno si apre all’insegna delle novità legislative che vedono interessati tutti gli operatori economici, imprenditori, dirigenti, funzionari d’azienda e consulenti. Il tutto, poi, sotto l’incidenza di una ormai prossima, importante, scadenza elettorale, che apporta pressioni riverberate nei provvedimenti di legge approvati in questa ultima fase di legislatura.

L’inizio del 2018 ci vede tutti impegnati su una pluralità di fronti, sempre attenti a indagare il contenuto delle novità, individuare la portata applicativa e così, poi, cogliere le opportunità di crescita che ogni nostra azione deve ricercare.

Innanzitutto si parte sempre dal crocevia tributario: la legge di bilancio ci ha offerto novità tipicamente di tipo applicativo o confermative di principi già codificati (ad esempio: il super-ammortamento e l’iper-ammortamento per i nuovi investimenti, soprattutto in ottica di sviluppo del progetto “4.0”, ma anche nuove scadenze per gli adempimenti dichiarativi periodici). Bernoni Grant Thornton ha raccolto dette scadenze nello Scadenzario degli adempimenti fiscali 2018.

Ritengo importante qui sottolineare la portata degli obblighi collegati alla fatturazione elettronica, che diverrà obbligatoria per alcuni settori a partire dal luglio 2018 e per tutti gli altri dal 1° gennaio 2019.

La nuova norma va letta non solo nell’ottica dell’adempimento, bensì soprattutto nelle opportunità di cogliere le sfide collegate: dalle diverse modalità di conservazione alla gestione delle importanti informazioni che possono essere elaborate in chiave gestionale: non tanto (solo) in ambito tributario, ma anche per una più efficace gestione degli incassi, aspetto quest’ultimo non meno importante in periodi ancora segnati da difficoltà macro-economiche.

I nostri team specializzati per Tax, IVA e Advisory sono pronti ad aiutarvi a cogliere queste opportunità da vivere, come detto, non solo quali meri nuovi adempimenti.

La continua corsa dell’economia digitale, senza confini né territoriali, né di tipologie di attività, richiederà attenzione, ma al contempo offrirà opportunità di sviluppo. In questo contesto va inquadrato l’intervento legislativo con la cd WebTax il cui approccio non può che ricondurre a nuovi temi propri della fiscalità internazionale che si aggiungono all’evoluzione normativa in itinere (Country by country Reporting, ma anche le tematiche del Transfer Pricing, le opzioni per il regime di branch exemption e temi affini).

In questo contesto l’inizio del 2018 non ci vede impegnati sul solo fronte fiscale: l’avvio dei lavori per la campagna delle assemblee chiamate ad approvare i bilanci 2017 richiederà un’attenta riflessione sulla portata applicativa delle innovazioni introdotte dai nuovi principi contabili OIC, dopo la fase di avvio che ha caratterizzato i bilanci dello scorso anno, tenuto anche conto delle recentissime variazioni apportate con gli emendamenti OIC.

Attesa anche per la riforma, dopo l’approvazione della legge delega, del settore delle procedure concorsuali e della gestione delle crisi di impresa privilegiando la continuità aziendale.  La corsa contro il tempo prima della fine della legislatura ci lascia tuttora in attesa di conoscere i contenuti dei decreti attuativi, che non riguardano solo la gestione delle “liquidazioni giudiziale” (nuovo termine che sostituirà quello attuale di “fallimento”), ma anche la gestione della crisi di impresa in continuità con gli adeguati strumenti per gli accordi di ristrutturazione dei debiti, la rivisitazione integrale dei gradi dei privilegi, per giungere, non meno rilevante, a una riscrittura delle regole per la nomina dei collegi sindacali e dei revisori legali nelle S.r.l., con limiti dimensionali ridotti.

Nel mondo dei principi contabili internazionali, l’anno 2018 sarà caratterizzato dall’avvio a regime del nuovo principio IFRS 9 riguardante la valutazione tempestiva del deterioramento dei crediti; non è un tema solo per banche e intermediari finanziari, ma anche per chi si interrela con detti enti.

Il recente provvedimento di Banca d’Italia sull’equity crowdfunding, esteso a tutte le PMI, indirizza a molteplici nuove opportunità in un settore ove il cambiamento legato alla digitalizzazione è epocale e marcia a velocità supersonica. Il ricorso a nuove forme di finanziamento quali l’equity crowdfunding rappresenta canali aggiuntivi di sviluppo accanto al credito tradizionale.

Su tutti questi temi e sugli altri che ci aspettano ci confronteremo nei numeri di Notizie Flash di questo 2018, ma soprattutto negli incontri con i nostri Clienti e con le imprese, anche in occasione degli eventi che appositamente saranno organizzati in chiave monotematica.

Opportunità di confronto che vuol dire crescita e sviluppo reciproco per tutti. Buon 2018!

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