Automotive

Come risalire la catena del valore nel settore automotive

La supply chain globale del settore automotive è uno dei più grandi, complessi e competitivi e nel contempo precari network di mercato. In questo articolo, esperti del settore automotive delle member firm Grant Thornton in UK, Canada, India, Messico e Usa, analizzano questa realtà dal punto di vista dei produttori di apparecchiature originali, gli Original Equipment Manufacturer (OEM), e dei loro fornitori, sottolineando le forze esterne che impattano sul mercato, suggerendo approcci per le imprese che mirano a risalire la catena del valore e tentando di far luce sul futuro del settore.

Il settore automotive può essere spietato per quanto riguarda la ristrettezza dei margini e l’equilibrio dei poteri e i fornitori si trovano spesso a fare eccessivo affidamento su un numero ristretto di contratti ad alto valore dal cui rinnovo dipende il futuro del business. Il settore, come molti altri, è sensibile anche ai mutamenti in ambito tecnologico, economico e politico.

Non è una novità. La forza del settore a livello globale suggerisce che il mercato dell’auto resisterà ancora a lungo, in una forma o nell’altra, finché le persone avranno la necessità di muoversi da un posto all’altro con comodità e privacy.

Il mercato automotive globale ha sempre saputo adattarsi ai cambiamenti e dare risposte efficaci alle varie pressioni. Ma allo stesso modo non c’è dubbio che il momento attuale sia eccezionalmente difficile e impegnativo per i fornitori del settore che si trovano ad affrontare un insieme di questioni politiche, tecnologiche, commerciali e strategiche senza precedenti.

Le forze globali del cambiamento

Prima di tutto, l’approccio “America First” del governo USA alla politica estera e il suo impatto sulle alleanze commerciali – dal NAFTA, al Partenariato Trans-Pacifico all’accordo di libero scambio con la Corea – stanno sconvolgendo il mercato. Dall’altro lato dell’Atlantico, la Brexit sta avendo un impatto simile, anche se non così esteso.

Le tecnologie ambientali e di automazione stanno rivoluzionando la progettazione dei veicoli, la loro produzione e commercializzazione fino al punto che persino il concetto di cosa un veicolo dovrebbe e potrebbe essere è sempre più indefinito. Questo scenario in continuo mutamento sta mettendo gli OEM sotto i riflettori. Come suggerisce il nome, gli OEM producono parti di auto che vengono poi utilizzate nell’assemblaggio e nell’installazione di nuovi veicoli. Pertanto, nel momento in cui la definizione stessa di cos’è un veicolo è in discussione, l’intera supply chain ne risente.

I produttori stanno consolidando i loro modelli su un numero sempre inferiore di piattaforme, esponendo i fornitori che lavorano su modelli e piattaforme più vecchie a rischi significativi. E se la pianificazione strategica degli OEM diventa sempre più globale, per i fornitori diventa sempre più complesso prevedere, adattarsi e influenzare le decisioni da cui dipende il loro futuro.

C’è bisogno di maggiori indicazioni per i fornitori

Da una veloce ricerca su Google emergono articoli accademici e documenti aziendali su tutte queste tendenze, in particolare su quelle politiche. Ma ciò che manca sono delle indicazioni su cosa dovrebbero fare i fornitori per proteggere e far crescere il business insieme agli OEM.

È essenziale, prima di tutto, che i fornitori si prendano del tempo per fare un passo indietro e considerare lo stato delle loro relazioni con gli OEM. Quanta vita residua ha il modello o i modelli su cui si sta lavorando? La piattaforma per cui si fornisce avrà vita lunga? In caso contrario, ci sono alternative che si possono perseguire?

Poi dovrebbero considerare la propria organizzazione. Si è nelle condizioni ottimali per offrire il prezzo e la qualità che gli OEM richiederanno in futuro? Come si può semplificare il business e tagliare aree inutili di costo?

Scenari per assicurare il successo futuro

Ci si dovrebbe poi focalizzare sul futuro:

  1. Considerare quale sarà la più probabile direzione strategica futura che intraprenderanno gli OEM (anche se non si può necessariamente influenzare il loro processo decisionale, bisognerebbe tentare di comprendere le questioni e le influenze che gli OEM prenderanno maggiormente in considerazione).
  2. Utilizzare queste informazioni per prevedere e considerare diversi possibili scenari futuri (si dovrebbe considerare un periodo di cinque anni).
  3. Sviluppare una serie di piani d’azione per ciascuno scenario, così da essere ben posizionati per adattarsi a circostanze mutevoli man mano che emergono.
  4. Inoltre, in uno scenario di mutamenti a livello di imposte e tariffe, si dovrebbe fare un’analisi dettagliata dei costi e di come questi potrebbero cambiare nei mesi e negli anni futuri.

Quest’analisi dovrebbe fornire gli elementi necessari per massimizzare la competitività sui prezzi e proteggere nel contempo i margini necessari alla crescita e agli investimenti.

Risalire la catena del valore

Una volta seguiti i passi sopra, si è pronti a risalire nella catena del valore degli OEM.

Si possono vedere esempi nei mercati di tutto il mondo. I fornitori messicani, per esempio, si stanno creando una reputazione a livello globale per il loro lavoro di ricerca & sviluppo sulle tecnologie ambientali. Ciò è ulteriormente incentivato dal focus del governo locale sulla tecnologia verde nel settore, che sta trainando anche le vendite di veicoli ibridi ed elettrici.

In questo processo si potrebbe aver bisogno di supporto. Se la strada da intraprendere implica dover lavorare in paesi diversi, ad esempio, si potrebbero cercare accordi di partnership con altri fornitori.

Fare affidamento su un consulente è un altro modo per mitigare il rischio, evitare lo stress della negoziazione dei contratti e in ultima analisi massimizzare i margini. Questo vale sia quando si lavora con altri fornitori, sia quando si lavora con gli OEM.

Elemento che può essere determinante è che i consulenti con esperienza nel settore automotive globale hanno spesso contatti a livelli più alti di seniority – dove vengono prese le decisioni – a cui molti fornitori non hanno accesso.

Si dovrebbe in ogni caso spendere del tempo per considerare la propria posizione attuale e negli anni a venire.

È in momenti come quelli attuali, quando un settore si trova in una situazione complessa e incerta, che la capacità di valutare le possibili opzioni per creare un futuro più certo gioca un ruolo chiave.