• Frodi occupazionali: l'identikit degli autori

Un dipendente che commette una frode non è facilmente distinguibile, per caratteristiche demografiche o psicologiche, dalle altre persone che operano nella stessa azienda. Gran parte dei responsabili ha un profilo personale simile a quello delle persone oneste, infatti, le loro vittime e i loro colleghi restano, in seguito alla scoperta dell’accaduto, incredule in merito alla disonestà della persona conosciuta.

Come osservato in un precedente contributo gli autori di una frode sono spesso spinti da una situazione di pressione o disagio (professionale o esterno) alla quale si lega l’esistenza di condizioni favorevoli per commettere la frode (opportunità) e un’auto giustificazione del loro operato (razionalizzazione).

La survey ACFE ‘Report to the Nations 2018’ fornisce un identikit degli autori di frodi riassumendo alcune informazioni in merito alle loro principali caratteristiche tra cui le condizioni di impiego, alcuni dati demografici, eventuali condotte illecite pregresse e comportamenti che avrebbero potuto costituire segnali di una possibile attività illecita.

L’obiettivo di questa sezione della survey è stato quello di fornire le caratteristiche e le condotte comuni ai vari autori di frodi per aiutare le imprese a riconoscere per tempo eventuali situazioni di potenziale pericolo.

Posizione lavorativa

L’indagine ha evidenziato come esista una correlazione tra il livello gerarchico occupato dal dipendente autore della frode e l’entità della frode stessa. Infatti, mentre solo il 19% dei proprietari/top executive ha perpetrato una frode, rispetto a circa il 78% degli altri dipendenti, l’impatto in termini di perdita media di tali soggetti è stato di circa $ 850.000, sei volte l’entità delle perdite subite nel caso di frodi perpetrate da dipendenti a un livello gerarchico più basso.

Questa correlazione evidenzia come la possibilità di accedere ai beni e alle risorse dell’impresa, il possesso di maggiori conoscenze tecniche (anche sulle modalità di occultamento degli effetti di una frode) e l’uso della propria autorità per aggirare i controlli o influenzarli permettano ai top executive di organizzare schemi fraudolenti di maggiore impatto in termini di durata.

Come la posizione dell'autore di una frode influenza la durata della frode (Dipendente: 12 mesi, Manager: 18 mesi, Proprietario/top executive: 24 mesi)

Anzianità di servizio

Si evince altresì che anche l’anzianità di servizio ha un impatto sulla frequenza e sull’entità delle frodi. Infatti, nella maggioranza dei casi, circa il 44%, le frodi sono poste in essere da personale presente in azienda da un periodo compreso tra 1 e 5 anni.

Ma l’impatto più significativo in termini di perdite lo hanno le frodi commesse da personale in forza da più di 10 anni (circa il 24% dei casi) con una perdita media di circa $ 241.000. Una spiegazione di questo fenomeno potrebbe risiedere nel fatto che la maggiore anzianità di servizio spesso coincide posizioni più elevate nella scala gerarchica dell’impresa e con una maggiore dimestichezza e conoscenza dei controlli presenti in azienda.

Dipartimento

La survey indica i dipartimenti in cui lavorava la persona responsabile della frode evidenziando, per singolo dipartimento, la frequenza con la quale la frode si è manifestata e la perdita media sofferta.

Dipartimenti in cui lavorava la persona responsabile della frode, frequenza con la quale la frode si è manifestata e perdita media sofferta per ciascun dipartimento

La tabella che segue evidenzia le tipologie di frode maggiormente ricorrenti nei diversi dipartimenti. I singoli box sono colorati con colori più chiari e più scuri in base alla frequenza delle diverse tipologie di frode. I box con colori più scuri indicano un livello più elevato di rischio. Tale dato può risultare utile per valutare il rischio e per sviluppare appropriati controlli nei dipartimenti in cui più facilmente può avvenire una frode.

Tipologie di frode maggiormente ricorrenti nei diversi dipartimenti

[fonte: ACFE, Reports to the Nations 2018]

Dalla tabella si evince come le frodi relative alla corruzione siano diffuse soprattutto nel executive/upper management e nel funzione “Acquisti”.

Età

Secondo la survey, la fascia di età in cui viene commesso il maggior numero di frodi (circa il 38%) è quella compresa tra i 36 e i 45 anni, ma l’impatto maggiore per quanto riguarda le perdite medie si verifica in caso di frodi perpetrate da persone con un età compresa tra i 56 e i 60 anni (circa $ 480.000).

Anche in questo caso la ragione che sottende a tali dati risiede nel fatto che le posizioni apicali – quelle quindi che garantiscono un più facile accesso alle risorse e ai beni aziendali – sono di norma ricoperte da persone che hanno generalmente superato i 50 anni.

Livello di istruzione

La survey ha evidenziato altresì che un ulteriore elemento che influenza notevolmente la percentuale dei casi e la portata delle perdite è il livello di istruzione. Infatti nella maggior parte dei casi la frode viene commessa da persone in possesso di una laurea o titolo equipollente (circa il 47%), ma le perdite medie più consistenti si riferiscono a schemi fraudolenti elaborati da persone in possesso di master o specializzazioni post laurea, quindi con un livello di istruzione particolarmente elevato circa $ 230.000).

Anche in questo caso sono di solito coinvolti top manager ed executive essendo figure che richiedono specializzazioni e maggiori qualifiche.

Collusione tra più dipendenti

Circa il 49% dei casi presi in esame dalla survey ha riguardato frodi poste in essere da due o più dipendenti come esposto nel grafico che segue.

Circa il 49% dei casi presi in esame dalla survey ha riguardato frodi poste in essere da due o più dipendenti

[fonte: ACFE, Report to Nations 2018]

Una possibile spiegazione di tali dati è che diversi controlli anti frode si basano sulla separazione dei compiti e dei controlli. Il coinvolgimento di più dipendenti in una frode permette di aggirare il sistema di controlli che altrimenti permetterebbe la sua rilevazione.

Background

La survey indica che la maggior parte dei soggetti che hanno commesso una frode (circa il 89%) erano alla loro prima esperienza criminale. Tale dato potrebbe essere falsato dal fatto che non sempre i casi di frode vengono denunciati alle autorità e molto spesso le aziende per questioni di opportunità raggiungono accordi con la persona responsabile della frode e pertanto non rimangono censiti.

La survey mostra inoltre come l’85% degli autori di frodi non siano stati oggetto in precedenza di provvedimenti disciplinari o siano stati licenziati in relazione a situazioni connesse a fenomeni fraudolenti. Come visto in precedenza anche tale dato potrebbe essere sottostimato per le ragioni dianzi esposte.

Segnali comportamentali

La survey infine indica come esistano dei segnali (Red flags) che potrebbero allertare un’organizzazione e indurla ad indagare più approfonditamente sull’operato del dipendente, tra questi la survey segnala principalmente:

  • livello di vita al di sopra dei propri mezzi;
  • presenza di difficoltà finanziarie;
  • rapporti insolitamente amichevoli con un fornitore o un cliente;
  • il voler tenere tutto sotto controllo non delegando ad altri;
  • problemi di carattere famigliare;
  • mancanza di scrupoli.